Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

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giallo-cubo“Racconti gialli, Autori vari, 1992, Sellerio”, un’antologia di racconti che hanno in comune un dato intrigante: i nomi degli autori. Nomi ultrafamosi come Charles Dickens, Miguel de Cervantes, Lev Tolstoi, Henry James o Anton Cechov – tanto per citarne alcuni – e anche un nome importante e insospettabile come Abraham Lincoln. Sì, proprio lui, lo storico Presidente degli U.S.A.; si tratta quindi di gialli d’autore, firme di grandi scrittori che hanno pubblicato testi letterari classici e che si sono cimentati in un genere “minore”  – possiamo ipotizzare – per sfida o puro divertimento con risultati non sempre eccelsi ma che lasciamo al giudizio dei lettori ai quali verrà voglia di conoscerli anche sotto questa veste inconsueta.  Il merito va a due cugini di origini russa Frederic Dannay e Manfred B. Lepofsky, sicuramente meno conosciuti della figura di detective a cui dettero vita e che chiamarono Ellery Queen.  Quasi in contemporanea nacque il periodico “Ellery Queen Mystery Magazine”, rivista nota in tutto il mondo con l’acronimo EQMM, dove Dannay e Lee – nome d’arte di Lepofsky – bibliofili appassionati, pubblicavano insieme ai nuovi autori anche racconti gialli ripescati in vecchie antologie, sempre con grande attenzione alla qualità letteraria, promuovendo, in questo modo il “giallo” da  letteratura popolare a letteratura tout court.   La rivista è sopravvissuta ai suoi creatori e questa antologia, uscita nel 1992 in occasione delle nozze d’oro di EQMM, racchiude una piccola parte dei testi pubblicati.

Donatella Fabbri

 

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robecchiL’amico Carlo. Ormai per me è così: un amico. Carlo è un amico. Certo non frequentiamo gli stessi posti anche se lui vive nella città della mia infanzia, certo non ci conosciamo, personalmente dico, ma Carlo è un amico. Come Carlo chi? Carlo Monterossi autore di programmi televisivi trash popolarissimi con picchi d’ascolto alti come l’Everest. Torniamo seri, anche se mi pare difficile. Carlo Monterossi è il protagonista dei gialli editi da Sellerio di Alessandro Robecchi. Ironico, divertente, con una vicenda legata all’attualità che tiene con il fiato sospeso e con una storia d’amore tenera e romantica: è “Dove sei stanotte” di Alessandro Robecchi seconda avventura di Carlo Monterossi. Poi c’è la terza avventura Di rabbia e di vento, ma l’ho già letta! Purtroppo perché adesso, per adesso, le vicende incredibili di Monterossi sono finite e non so che fare. Robecchi è bravissimo a coinvolgere il lettore nella storia che racconta e a farti diventare amico di tutta quella sarabanda di personaggi: da Katrina la portinaia, governante, colf e confidente di Carlo, a Oscar ‘amico giornalista dalla vita misteriosa per finire con il vicequestore Ghezzi acuto un poco sfortunato, un Arturo Brachetti delle Forze dell’ordine e poi tutti gli altri personaggi che incontra strada facendo nella sua vita agiata di autore superricco. Carlo (Monterossi) e le sue incredibili avventure sono per me un po’ come la cioccolata: una volta iniziata a mangiarla non ce la faccio a smettere e così adesso sono in astinenza. No, non di cioccolata, quella è a portata di mano, di Carlo Monterossi. Se potessi chiederei a Robecchi: scusi potrebbe scrivere un’altra storia? Sa ne ho proprio bisogno, anzi mi piacerebbe vederne anche una traduzione in tv… Chiedo troppo?

Elena


argento vivoVi è piaciuto Argento vivo, l’ultimo giallo di Marco Malvaldi? E allora non potete non perdervi la presentazione del libro che ci sarà il 14 gennaio all’Auditorium del Liceo XXV Aprile di Pontedera (Pisa). Marco Malvaldi presenterà il suo libro Argento vivo (edito Sellerio) in compagnia di Samantha Bruzzone.
Per l’occasione verranno premiati i vincitori del concorso Milioni di milioni di caricature promosso dal Fan Club Malvaldi.

Elena


513gKErIw8L._Una volta, a quanto ci ha raccontato una persona fidata, un dirigente della casa editrice Sellerio ebbe a dire che di Camilleri avrebbe pubblicato anche la lista della spesa dati i sicuri risultati in termini di vendite. Aneddoto che serve a ricordare come ci siano autori che vendono “a scatola chiusa” e che gli affezionati lettori comprano a prescindere. Resta però da vedere fino a quando, vista la crisi economica in atto che porta a ridurre anche le spese per i libri, questa ‘affezione’ potrà continuare. La cosa mi è venuta in mente dopo avere acquistato (ahimè) l’ultimo libro di Henning Mankell, un raccontino di 137 pagine con scrittura a caratteri ‘cubitali’ dal titolo “La mano” edito da Marsilio, venduto (a 12 euro!) come la nuova avventura del commissario Kurt Wallander. Ebbene per me, lettrice di Mankell della prima ora che ha divorato tutti i romanzi con protagonista l’ispettore Wallander, la delusione, per una storia inconsistente e piuttosto banale, è stata totale. Delusione, va detto, suscitata anche dalla lettura di alcuni best seller italiani attualmente ai primi posti nelle classifiche di vendita. Allora mi chiedo: fino a quando potrà continuare il giochino? Fino a quando quelli come me continueranno a comprare a scatola chiusa i loro autori preferiti? Non rischia di essere un boomerang per le case editrici, in questo caso prestigiose come Marsilio, pubblicare davvero di tutto? Intanto in attesa di risposte alle amletiche domande vado a rileggermi “Delitto di mezza estate” o “La falsa pista” per ricordare quando Mankell era ancora Mankell..

Sandra


imageEbbene sì…. come speravo sabato scorso sono riuscita ad andare al centro Maccarrone a Pisa per la presentazione del libro di Maurizio de Giovanni “I bastardi di Pizzofalcone”. Che dire anche se in colpevole ritardo? Un pomeriggio bellissimo con almeno 150 persone presenti, diverse delle quali sedute sulle scale o in piedi: insomma tutto esaurito come sempre accade, però, quando lo scrittore napoletano è ospite a Pisa. Che dire ancora? Magari, senza farsi troppo sentire, che quando si ha la fortuna di ospitare un autore così forse sarebbe meglio lasciarlo parlare semplicemente ,senza introduzioni dotte e basate su colti paradossi. Con le sue doti di affabulatore e il suo indubbio ‘charme’ da gentiluomo napoletano (per la cronaca c’era anche mio marito ma lui ha apprezzato più alcune spettatrici del pubblico) de Giovanni infatti ha tenuto in scacco la platea per più di un’ora prima di firmare le dediche sui libri, fra i quali, chiaramente, quello di Elena e il mio. Ha parlato del commissario Ricciardi che ormai vive di vita propria (un po’ come la Petra Delicado di Alicia Gimenez Bartlett) tanto che – ha raccontato- viene spesso fermato da lettori che gli chiedono se Luigi Alfredo alla fine si accaserà con Enrica oppure sceglierà la più ‘mondana’ Livia per la quale io, da sempre, faccio il tifo. Proprio il successo del personaggio Ricciardi- ha spiegato de imageGiovanni- gli ha permesso di poter scrivere un romanzo cui teneva come “I bastardi” appunto basato, volutamente e dichiaratamente, sull’87° Distretto di Ed McBain che, forse pochi lo sanno, era di origini italiane. La squadra del commissariato di Pizzofalcone fra l’altro sarà protagonista anche del prossimo romanzo di de Giovanni in uscita entro la fine dell’anno: a Pisa l’autore ha letto in anteprima diverse pagine che, in alcuni punti, sono decisamente da “pugno nello stomaco”. Sempre a Pisa de Giovanni ha annunciato che sarà uno degli autori presenti, con un suo racconto, nell’antologia natalizia edita da Sellerio, un best seller assoluto del periodo: è la prima volta che uno scrittore non di casa Sellerio viene inserito nella antologia. Non potendo utilizzare i personaggi di Ricciardi e Lojacono ha creato un nuovo personaggio, una donna stavolta, di professione assistente sociale: una cosa però la accomuna ai due più conosciuti protagonisti dei libri di de Giovanni, il fatto di essere combattuta fra due amori, l’ex marito ed un medico. Ultima cosa che mi ha fatto particolarmente piacere: de Giovanni mi ha detto che ricorda con grande piacere l’incontro del novembre scorso alla biblioteca di Sesto e che è pronto a tornare di corsa se sarà invitato di nuovo. Che aspettiamo?

Sandra

image copia


mlaurentAppassionati di ebook e di gialli? In commercio da qualche giorno c’è La doppia vita di M.Laurent di Santo Piazzese edito da Sellerio.
Lorenzo La Marca è un biologo, ma si ritrova per caso e per necessità a vestire i panni del detective. Dopo la prima indagine nel libro “I delitti di ivia Medina-Sidonia La Marca si trova a dover fare i conti con un nuovo caso.
A Palermo, su un marciapiede viscido di pioggia, un morto con il cuore trapassato da un colpo di pistola. Dal libro all’ebook per gli appassionati di “gialli elettronici”.

Elena


IMG_0373Il mistero, stavolta, non sta tanto nel finale o nella ricerca dell’assassino ma in chi ha scritto il giallo. E’ un enigma, infatti, l’identità di tal Geoffrey Holiday Hall, autore del notevole “La fine è nota” pubblicato da Sellerio nel 1990. In realtà il libro risale a molti anni prima, al 1949, e in Italia era già stato pubblicato nei “Gialli Mondadori” suscitando l’ammirazione di Leonardo Sciascia che, dopo avere letto il libro acquisto casualmente alla stazione ferroviaria di Caltanissetta, era rimasto letteralmente folgorato cercando, inutilmente, di trovare notizie dell’autore. La trama del giallo prende il via con un suicidio: siamo negli anni Quaranta a New York e nell’appartamento di Baycard Paulton, uomo ricco e di successo, uno sconosciuto che lo sta attendendo si getta inspiegabilmente da una finestra. Un suicidio in piena regola ma, anche se la fine è nota fin dalla prima pagina, in realtà le motivazioni del gesto si capiranno solo alla fine dopo una serie di eventi ed apparizioni sulla scena di personaggi come la donna che, arrivata dal Montana, riconosce il cadavere. Il libro ha ispirato anche una trasposizione cinematografica di Cristina Comencini ma l’ambientazione, in Italia e negli anni di piombo, non rende giustizia alla trama originaria. Dopo questo giallo l’autore scrisse solo un altro libro, di minor successo ma comunque ugualmente brillante, “Qualcuno alla porta” edito da Sellerio nel 1992. In molti leggendo i due gialli hanno pensato che dietro al nome dello scrittore si nascondesse, in realtà, un autore famoso “in vacanza” (vedi “Holiday”) che si fosse divertito a pubblicare utilizzando uno pseudonimo. In realtà pare che Geoffrey Holiday Hall esistesse davvero e sia scomparso nel 1981: visti i risultati peccato che sia stato così poco prolifico come scrittore..

Sandra