Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

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Libri cartacei, libri elettronici (e-book) e audio-libri: si può aprire il dibattito su chi si schiera a favore dell’uno o dell’altro. Personalmente credo che non ci debbano essere “schieramenti”, ma una convivenza utile perché l’importante è leggere. E poiché leggere è un bene comune è bene che tutti possano farlo. Perché abbiamo deciso di affrontare questo tema? Per due motivi: ci piace parlare di libri in tutte le loro forme e perché lo spunto è arrivato da una lettrice del blog, che ringraziamo, Elena Brescacin.

Ecco la lettera di Elena Brescacin che pubblichiamo.
“Stavo cercando in internet dei blog e community per poter avere notizie su questo genere letterario, la cui passione per me c’è stata da sempre, ma problemi oggettivi mi hanno costretto a reprimerla per diversi anni, infatti sono una persona non vedente dalla nascita e, mi potranno raccontare quello che vogliono i miei “colleghi” di disabilità ma è una tortura domandare in prestito degli audiolibri sui servizi appositi per disabili, libri letti da chissà chi, gente che manco sa leggere… per leggerti un’ultima uscita ti tocca aspettare il buon cristiano che lo legga e lo manda ai servizi di volontariato. Beh, anche no.
Finalmente da qualche anno sono usciti gli store digitali; certo la sintesi vocale dello smartphone non è il massimo per leggere, ma almeno sai che è una macchina e quando non capisci ti fermi e leggi riga per riga o attacchi il braille bluetooth e chiuso il discorso; però fino a pochi mesi fa, anche per leggere con lo smartphone, dovevo sempre mettermi in modalità aereo -ribattezzata modalità lettura-perché quando leggevo e arrivava una notifica, mi interrompeva la lettura, un po’ come quando sei concentrata a leggerti un bel libro in santa pace e ti arriva uno sbattendo la porta, stile Catarella del
commissario montalbano “la porta mi scappò!” e al chiunque che mi manda un whatsapp o un messaggio mentre leggo o peggio telefona, mio ragazzo compreso, gli avrei riservato lo stesso trattamento che Jeffrey Dahmer riservava ai ragazzi che incontrava. Giusto per dare l’idea.
Ecco: da febbrail 2017 finalmente è arrivato il parametro “screen reader supported” di kindle -che non è il text to speech “da testo a voce” è qualcosa di diametralmente opposto-, e finalmente col mio computer ultraportatile con windows 10, un miniPC da neanche cento euro, utilizzato solo come lettore, mi posso leggere quello che mi pare, dato che kindle con l’iphone non mi piace gran che, mi costringe a usare una voce che non voglio usare e a tenere sbloccato lo schermo mentre legge.
E a giugno mi sono pure fatta un regalo, un bel tablet fire 7, e adesso non c’è modalità aereo che tenga, perché il tablet è solo
lettore. E i segnalibri me li imposta in automatico così passo dal fire al mini pc e viceversa. E allora, finalmente, ho potuto andare in libreria sul kindle store e farmi una bella scorta di gialli; adesso ho in lista uno che si chiama “il figlio della notte”, di Maureen Jennings, più tutta la serie di Karin Slaughter, ma quella me la ha data un’amica in formato digitale solo testo.
Per fortuna ce ne sono diversi di libri in ebook, ma purtroppo non tutti lo sono, la comodità di avere in tasca una scatoletta rettangolare che ti può contenere più di mille libri è qualcosa che sognavo fin da quando ero piccolina e certi lussi non me li potevo permettere.
Ora, come tutti gli appassionati che si rispettino, sto davvero cercando delle realtà di blog e community per poter avere tutte le
novità in materia gialli e thriller, per potermi confrontare sui migliori, io per esempio sono più appassionata a quelli che coinvolgono medici legali o polizia scientifica, oppure i serial killer; quelli troppo psicologici che raccontano troppo quel che pensa questo o quello, o quelli di spionaggio, un po’ mi annoiano. Poi pure ho l’app good reads, anche là trovo abbastanza recensioni e roba buona!”

 

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“Il bosco di Mila” di Irma Cantoni (Ed. Libro/mania) Brescia. Durante una gita nel bosco di Mompiano poche ore prima della notte di Santa Lucia, che qui ha molte tradizioni, viene rapita Mila una bambina nipote di Manlio Morlupo ricco ed influente personaggio della zona. Sparisce anche Xixi una compagna di classe di Mila. Le indagini vengono affidate al capo commissario Vittoria Troisi che si trova in questa ricca città perché vi è stata trasferita da Roma, sua citò natale, dopo un grave incidente. La donna, dalla personalità complessa in un ambiente che sente estraneo,  accetta l’incarico guidata dal suo fantasma e sempre con il giovane agente Mirko Rota.
Si scoprono così vicende torbide nella famiglia Morlupo e situazioni di vendette e rancori che risalgono addirittura alla seconda guerra mondiale e anche agli anni di piombo. Questo è il libro di Irma Cantoni “Il bosco di Mila”, un crescendo di colpi di scena ed emozioni che coinvolgono il lettore fino all’ultima pagina.


“Assassinio à la carte” è il titolo di un giallo tedesco scritto da Brigitte Glaser. Lasciata la Foresta Nera, Katharina è tornata a Colonia, dove l’avevamo incontrata per la prima volta, vi ricordate i tempi del Bue D’Oro? Be’, giorni lontani: ora Katharina la rossa ha un ristorante tutto suo, il Giglio Bianco, che fa arrivare sul tavolo dei suoi ospiti prodotti esclusivamente biologici e a km zero. Ma nonostante la passione e l’entusiasmo, non è che le cose vadano benissimo. Come se non bastasse, tra un cavolo e una vinagraitte, arriva puntuale il cadavere, tanto più mascherato da cannibale. Se ve lo stavate chiedendo, l’ostetrica Adela è sempre lì, accanto a lei. E aiuterà Katharina anche questa volta, alle prese con loschi e “turchi” affari un po’ più grossi del solito.

“Congratulazioni per il tuo ristorante!”
Non avrebbe potuto scegliere un momento peggiore.
“Domani chiudiamo.”

A Colonia, nel vivace quartiere turco di Mülheim, la cuoca Katharina ha aperto il suo primo ristorante. Il Giglio Bianco ha un lungo tavolo dove tutti i commensali mangiano assieme, incrociando brindisi, sguardi e, si spera, nuovi amori. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Keupstraße, tra i vivaci colori delle spezie e la ferramenta del signor Özal che offre sempre il tè ai suoi clienti. Ma gli affari non vanno bene. Persino il carnevale sembra grigio quest’anno, e la cattedrale più minacciosa. Quando davanti all’ingresso del Giglio Bianco viene trovato il cadavere di un uomo mascherato da cannibale, le cose precipitano. A quanto pare, cercava di entrare nel suo locale. Questa volta però, oltre alla sua amica Adela, Katharina avrà dalla sua anche uno spassoso trio di ex poliziotti in pensione, che conoscono il quartiere turco e le sue storie come le proprie tasche. E del bel tenebroso Tyfun, ci si potrà fidare?

Brigitte Glaser è nata nella Foresta nera nel 1955 e vive da molti anni a Colonia. Oltre alle serie sulla cuoca Katharina Schweitzer e a quella precedente su due detective donne, Glaser ha pubblicato diversi libri per ragazzi. Questo è il terzo romanzo tradotto in italiano, dopo Delitto al pepe rosa (2015) e Morte sotto spirito (2016). Il suo romanzo Bühler Höhe (2016) ha scalato le classifiche in Germania.

“La prima donna ad entrare a far parte dell’olimpo letterario degli chef investigatori.” la Repubblica

“Unendo la passione per le trame noir con quella per la cucina la scrittrice tedesca ha tirato fuori una chef che si fa detective (brava ai fornelli come nelle indagini).” Amica

Traduzione dal tedesco di Alessandra Petrella. Emons: Gialli tedeschi. Uscita in libreria il 31 marzo


elena-e-sandraIl Club del Giallo dopo qualche problema “tecnico” è tornato in streaming su Piananotizie.it. Oggi 22 febbraio abbiamo parlato di serie tv (da quella che inizia stasera su RaiUno “la porta rossa” alle vecchie serie come Il Maresciallo Rocca, fino ai nuovi episodi del Commissario Montalbano) e poi, ovviamente anche di libri. Non solo. Abbiamo parlato anche dei nuovi appuntamenti del Club del Giallo alla Biblioteca CiviCa di Calenzano con il prossimo circolo di lettura che si terrà il 20 marzo alle 17.30 dedicato al libro di Gigi Paoli “Il rumore della pioggia”. Chi volesse partecipare può venire direttamente il 20 marzo oppure prenotare alla biblioteca la propria presenza.


libreriaAnche noi del Club del Giallo abbiamo il nostro “scaffale del libero scambio”. Grazie alle donazioni la parete a disposizione del Club ospita da oggi 15 settembre, una libreria riempita con pazienza e precisione da Sonia. Anche i libri ci sono stati donati. E quindi cosa possiamo dire se non ringraziare con tutto il cuore tutti coloro che ci hanno dato la possibilità di avere in dotazione una libreria con tanti libri. Dobbiamo ringraziare chi ci ha regalato la libreria e chi, di sera dopo una giornata di lavoro, l’ha montata. E poi tutti coloro che ci hanno donato i libri.

E adesso, direte, cosa succede? Beh, il Club mette a disposizione dei suoi soci i libri per essere presi in prestito, letti e per chi vorrà anche recensirli su questo blog.

 


de giovanni 2 de giovanniSono proprio amici, i miei amici. Mi pensano anche quando sono in vacanza e mi portano il regalo desiderato. Sì non solo un libro, ma un libro autografato da uno dei miei scrittori preferiti: Maurizio de Giovanni. e così Sandra e Gianni, in ferie in Basilicata, hanno seguito un incontro con de Giovanni e al termine hanno acquistato questo libro, l’ultimo del Commissario Ricciardi “Serenata senza nome. Notturo per il commissario Ricciardi” e lo hanno fatto autografare per me. Ecco queste cose mi emozionano. Perché i libri, che già sono un valore per la mente e per il cuore, lo sono ancora di più quando sono autografati e quando sono i tuoi amici che pensano a te. E allora tra poco, appena avrò finito di lavorare, mi dedicherò alla lettura di Serenata senza nome, attesisssimo nuovo episodio del Commissario “triste” che si trova ad indagare nella Napoli degli anni Trenta e che si trova a fare i contri con i sentimenti per le donne della sua vita.

Elena


libriE’ all’ottavo posto Firenze tra le 10 città italiane (con più di 100mila abitanti) dove si legge di più. Lo conferma Amazon che rilascia come ogni anno, in occasione della bella stagione e delle grandi letture sotto l’ombrellone, la classifica delle città italiane che leggono più libri, individuata secondo il numero di titoli in formato cartaceo ed eBook acquistati dagli italiani su Amazon.it durante l’ultimo anno. Al primo posto c’è Milano, seguita da Padova, Verona, Trieste, Trento, Bologna, Bergamo, Firenze, Roma e Vicenza. In questa classifica non compaiono città del sud Italia.

Per il quarto anno consecutivo Milano si conferma campionessa di lettura di libri sia in formato cartaceo sia digitale, mentre Padova sale al 2° posto. Se Verona torna a sorpresa alla terza posizione della top 10, grande assente di quest’anno è Cagliari che dalla 5a posizione dello scorso anno scivola alla 18a. Roma scende dall’ 8° posto al 9°, ma si mentiene sempre nella top 10 delle città italiane che leggono di più. Per quanto riguarda la classifica delle città italiane che prediligono il formato digitale, Milano, Trento e Verona sono le regine indiscusse, seguite da Trieste, Padova, Bologna, Udine, Bolzano, Vicenza e Bergamo.

I lettori nel capoluogo lombardo sono in testa nei generi Non-fiction, Viaggi e Salute. Pescara è la città dove si prediligono i libri di Cucina, mentre la Fantascienza trova in Sassari il maggior numero di lettori. Vicenza è la città dove si leggono più romanzi rosa, mentre a Cagliari si apprezzano i libri dedicati all’economia, agli affari e alla finanza. In Emilia Romagna, Ferrara, Ravenna, Bologna e Modena sono nelle prime posizioni per i libri dedicati ai viaggi.

Il Nord Est, con le città di Trento, Bolzano, Trieste, Vicenza e Verona apprezza maggiormente i romanzi rosa.Non salgono invece nella parte alta le città del Sud Italia: Palermo si attesta al 42° posto, Catania è ferma al 44°, seguita da Reggio Calabria al 47° posto.

I 3 titoli più apprezzati sono: La ragazza del treno di Paula Hawkins conquista la prima posizione in ben 22 delle 47 città analizzate, tra cui Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna e Firenze. Per il secondo anno consecutivo Il Grande Gatsby è tra i titoli più letti, al primo posto in 12 città come Cagliari, Napoli, Palermo e Trieste. Al terzo posto L’amica geniale, nella top 10 di 14 città.