Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

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Agosto è finito ma fa ancora caldo e quindi qualche piccolo brivido d’annata ci sta bene: già mezzo secolo è trascorso da quando – era il 1968 – Mondadori  pubblicò nella storica serie degli Oscar questa antologia “Scorciatoia per il patibolo” di Alfred Hitchcock, composta da quattordici racconti noir del celebre regista. Noir sfumato qua e là da tocchi di umorismo, ovviamente altrettanto noir. La copertina, su cui spicca il profilo panciuto dell’autore, profilo reso famoso dai telefilm televisivi in bianco e nero, già offre una perfetta sintesi del contenuto: “Avete delle noie? Il coniuge, i familiari,i colleghi, gli affari, la società vi opprimono? 14 dei migliori esperti del crimine vi insegnano a liberarvene”. Giusto sottolineare che non sempre la conclusione è a favore dei cosiddetti esperti che qualche volta finiscono intrappolati dalla stessa rete che hanno escogitato. Hitchcock non sbaglia un colpo, i racconti sono tutti godibilissimi e attuali, le trame funzionano, c’è la sorpresa finale nell’ultima pagina e i suoi protagonisti, alternativamente perfezionisti o un tantino pasticcioni e ingenui, sono pensati come caratteri cinematografici tanto che viene voglia di trovare l’attore o l’attrice giusti per il ruolo.

L’introduzione, scritta dall’autore, merita una citazione a parte: è il regista che parla in prima persona, è seccato e turbato, e si sfoga con il lettore in merito al fatto di essere stato “villanamente insultato” da un ospite nel corso di un pranzo organizzato dalla signora Hitchcock. Insultato, sia chiaro, con delle motivazioni assolutamente non rispondenti al vero, come il regista ci spiega con dovizia di particolari. A voi il giudizio.

Donatella Fabbri

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Gian Mauro Costa, Stella o croce, Sellerio 2018. Cristina Casser Scalia, Sabbia nera, Einaudi 2018

Einaudi versus Sellerio. Le  maggiori case editrice nel campo dello scouting giallo/noir si fronteggiano, lanciando in contemporanea due personaggi che – strano a dirsi – mancavano nel folto panorama del poliziesco italiano. Due personaggi femminili che conducono indagini da protagoniste (che non hanno dunque un ruolo ancillare come spesso accade nelle varie “squadre” e questure del mondo della fiction). Angela Mazzola (Stella o croce) è in servizio nella polizia di Palermo; il vicequestore Giovanna Guarrasi (Sabbia nera) svolge indagini a Catania. Entrambe sui trent’anni; entrambe belle; entrambe consapevoli della loro bellezza; entrambe disinibite; entrambe ferocemente motivate sul lavoro; entrambe toste, tenaci, intuitive; entrambe brave a farsi rispettare da colleghi e colleghe; entrambe godono, dai loro  appartamenti, viste panoramiche mozzafiato (il mare palermitano Angela; la sciara etnea Giovanna); entrambe con potenti zone d’ombra provenienti dal passato. Entrambe… già ma in cosa differiscono in modo sostanziale? Mah… questo è il punto: due romanzi dalla trama ingegnosa con al centro figure di donne pericolosamente affini.

(R.P.)


Per la prima volta mi sento costretta e rivolgere un invito perentorio agli amici appassionati del giallo: non comprate l’ultima fatica di Petros Markaris, L’università del crimine (la Nave di Teseo). Non ne vale assolutamente la pena. Nemmeno per leggerlo sulla spiaggia. E’ un buon esempio di come ragioni commerciali spingano anche gli autori più affermati e navigati (o fose appunto proprio loro) a dare in pasto ai lettori testi purchessìa, opere sciatte, tirate via, senza pathos. Senza senso. Eppure le premesse ci sarebbero state tutte: ben tre omicidi di ministri o ex ministri; una crisi pesante del sistema universitario da cui questi personaggi provengono; una indagine che potrebbe aprire a Kostas Charitos il comando definitivo della Centrale di polizia di Atene. Nessuno di questi spunti viene approfondito più di tanto. In certi casi si arriva perfino all’assurdo: ve lo immaginate un governo che affida le indagini per l’omicidio di tre ministri a un commissario di polizia che si avvale della sua squadretta o poco più e a sera torna a casa a cena come niente fosse? O di un paese in cui una riunione di decine di dipendenti di una grande istituzione pubblica come l’università, in aula magna, durante la quale il commissario pone domande relative ai casi, passa sotto silenzio e viene ignorata da tutta la stampa e dal sistema dei social? Insomma, ha voglia l’Adriana a cucinare ghemistà se poi Markaris ce li propina andati a male..
Susanna Cressati

Come ci piace parlare di Gialli, di libri e tv, ci piace proprio leggere e parlare, raccontare e anche coinvolgere chi non si è mai avvicinato a questo genere letterario. Anche se riteniamo impossibile che ci sia qualcuno che non ha mai letto un giallo o un libro poliziesco o non ha mai guardato in tv una fiction che ti tiene con il fiato sospeso, un thriller, siamo convinti che ci sia sempre qualcuno curioso, appassionato lettore e allora se amate i gialli, i racconti del brivido, ma non avete tempo di leggere ecco che noi Club del Giallo insieme a Radiogeronimo abbaimo avuto un’idea: leggere i gialli in radio! Vi piace? Noi crediamo di sì e così da oggi 3 maggio Chiara Foianesi leggerà un racconto scritto da Davide Savorelli e pubblicato da Apice Libri in occasione della prima edizione del concorso Giallo fiorentino dedicato a Luca Bandini.

Oggi pomeriggio 3 maggio, su Radio Geronimo, alle 18, primo appuntamento con il brivido di Giallo Geronimo, in collaborazione con il Il Club del giallo, con audioletture da “vivere” in radio. Se non ce la fate ad ascoltarlo in diretta potete sempre scaricare il podcast quando volete.

Se poi volte ascoltare il Club del Giallo con proposte di letture e curiosità l’appuntamento è ogni mercoledì alle 10.30 su Radiogeromimo…

Buon ascolto


Sarà in libreria dal 22 febbraio  “Chi di spada ferisce” di Giorgio Serafini Prosperi, NNE editore.

La trama. Dopo aver brillantemente risolto un caso difficile ed essere uscito da una tumultuosa storia d’amore, l’ex commissario Adriano Panatta ha bisogno di rimettersi in sesto. Ma una notizia di cronaca ascoltata alla radio sconvolge i buoni propositi. Un amico d’infanzia, Lorenzo Landolina, sacerdote impegnato nel sociale, è stato arrestato per un crimine mostruoso, imperdonabile, nei confronti di un ragazzino.  Adriano non può ammettere che l’amico sia colpevole, neanche quando le prove contro di lui si saldano una dopo l’altra. Ma una parte di sé è attraversata dal dubbio. Quanto conosce davvero Lorenzo? Cosa c’è dietro i suoi continui viaggi in Africa, l’impegno nelle periferie, i contatti con le alte gerarchie del Vaticano? E che senso ha l’amicizia, se rimane fissata nel tempo come una foto sbiadita, troppo debole per resistere ai pregiudizi?

Dopo Una perfetta geometria, torna l’eroe anomalo di Giorgio Serafini Prosperi, in un giallo che indaga i luoghi più oscuri dell’animo umano, dove la colpa diventa violenza, anche verso se stessi, e la paura sfocia nel tradimento. 

Questo libro è per chi sogna di guidare una vecchia Citroën ds sulla via del Mare, per chi si iscrive in palestra ogni anno per cambiare il corpo e la direzione, per chi non riesce a smettere di fischiettare Happiness is a warm gun ogni volta che la ascolta, e per chi sente di aver finalmente ricacciato il suo mostro nell’ombra impedendogli di divorare il tempo e gli affetti. 

Giorgio Serafini Prosperi nasce a Roma e debutta come attore teatrale all’età di dieci anni. Da allora ha scritto per il teatro (Premio Flaiano 1991 e 2001), la televisione, il cinema. È regista teatrale e documentarista. Da qualche anno è inoltre Mindfulness Counselor e si occupa di aiutare le persone con problemi di peso a ritrovare il piacere di mangiare in modo sano e consapevole. Sogna da sempre di scrivere una biografia di Adriano Panatta, e non essendo ancora riuscito a farlo, ha chiamato così il pro-tagonista dei suoi romanzi. Per NNE ha già pubblicato la prima inchiesta dell’ex commissario Panatta, Una perfetta geometria.


Si chiama “So tutto di te” il libro di Clare Mackintosh ed è uscito in questi giorni di gennaio edito da DeA Planeta con la traduzione di Chiara Brovelli.

L’autrice sarà in Italia in tre date: il 31 gennaio a Roma, il 1 febbraio a Milano e il 2 febbraio a Suzzara al Festival NebbiaGialla.

Trama

È il solito viso stanco quello che Zoe Walker, madre quarantenne e divorziata di due figli, intravede riflesso nel finestrino del treno che la sta riportando a casa. È un venerdì come tanti e, dopo un’intera settimana trascorsa ad assecondare un capo difficile, tutto ciò che desidera è accoccolarsi tra le braccia del nuovo compagno, Simon. Ma mentre, impaziente e distratta, sfoglia una copia della London Gazette, la sua mano si blocca di colpo. Perché il volto di donna che pare fissarla da quelle pagine gualcite, un po’ fuori fuoco ma inconfondibile in mezzo alle immagini equivoche delle hotline a pagamento, altri non è che il suo. E se i famigliari insistono che debba trattarsi di un errore o di uno scherzo, lei non può fare a meno di restarne turbata, anche quando l’indirizzo web che accompagna la foto si rivela inesistente. Ma le brutte sorprese, per Zoe, sono appena cominciate. Ben presto, infatti, sullo stesso giornale appare la foto di una sconosciuta, corredata dalla solita scritta: findtheone.com. Pochi giorni e la poveretta viene ritrovata morta alla periferia di Londra, vittima di un killer senza nome. Nessuno, nelle forze dell’ordine o in famiglia, sembra disposto a credere che tra questo episodio e gli oscuri annunci della Gazette possa esistere un legame. Ma mentre il conto delle vittime sale inesorabile, il sospetto che quella di Zoe non sia semplice paranoia si fa strada nella mente dell’agente Swift, abile e impulsiva detective in cerca di riscatto. Personaggi appassionanti, verosimiglianza, e una tecnica infallibile nell’architettare i più astuti colpi di scena: sono queste le doti che è impossibile non riconoscere a Clare Mackintosh. Parola di Paula Hawkins, Fiona Barton, Jojo Moyes, Lee Child. E di molti altri ancora.


Volete conoscere le ultime novità letterarie di questo 2017? Ecco tre proposte di lettura dedicati non solo agli amanti del giallo.

“La rivoluzione del Sistema Alfa”, seconda trilogia fantasy di Marco Baroni autore a cui potete iniziare ad appassionarvi perché ha tanto, ma davvero tanto da scrivere.
“Le prigioni del commissario di Marcello Giglietta”, un giallo all’italiana ambientato nella Torino degli anni ’80. Una storia a due voci che vede contrapporsi due personaggi e le loro versioni dei fatti che si intersecano, si completano e si scontrano, in nome di una giustizia che infrange ogni apparenza.

“Omicidio a Mergellina” di Gianni Santarpino anche questo è un giallo, ambientato nella Napoli odierna. Protagonista il cinquantenne Peppe Palermo, attivo nel sindacato di quartiere e in particolare nella comunità rom. Presto una delle sue amiche si ritroverà vittima di un omicidio e sarà sempre lui a dover indagare sul colpevole. Tra relazione amorose e enigmi da risolvere, non potrete non lasciarvi affascinare da questo personaggio.