Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

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E’ stata una giornata fantastica quella della premiazione della terza edizione del concorso letterario Giallo Fiorentino dedicato a Luca Bandini che si è tenuta il 21 ottobre scorso alla Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino. Sono stati  12 i selezionati del concorso. I tre vincitori e gli altri selezionati sono stati inseriti nel libro “I delitti del pentagramma” di Apice Libri, uno dei premi del concorso insieme a buoni acquisto e gioielli donati da alcuni commercianti locali (libreria Rinascita, Farmacia Ragionieri, Ornella Gioielli). Alla premiazione era presente il sindaco Lorenzo Falchi, l’assessore Massimiliano Kalmeta (il Comune di Sesto Fiorentino ha concesso il patrocinio sin dalla prima edizione), il presidente della giuria Gigi Paoli, giornalista e scrittore e la presidente onoraria del Premio, la moglie di Bandini scomparso nel 2015, Sonia Scartabelli. Il vincitore dell’edizione 2017 del concorso è stato Antonio Di Carlo con il racconto “Il flauto magico”, seconda classificata Cristina Giuntini con “Delitti fra le note” e terzo premiato Paolo Dapporto con “Soste notturne”. Gli altri selezionati sono stati: Sara Galeotti con “Sonata per la Beata Giovanna”, Cristina Katia Panepinto con “Delitto a Boboli”, Mauro Salvadori con “Il sacchetto”, Nicola Ronchi con “Fra i reparti”, Sabrina D’Errico “La forza del destino”, Andrea Carraresi con “Solo uno strumento del destino”, Davide Savorelli con “Grullerelli’s Rhapsody”, Andrea Vitali con “Una bella domenica a Lucca” e Anna Cecioni con “La sonata di Chopin”. Durante la serata è stato presentato il nuovo bando del concorso letterario Giallo fiorentino dedicato a Luca Bandini, quarta edizione.

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Si terrà sabato 21 ottobre alle 17.30 alla Libreria Rinascita di via Gramsci, a Sesto Fiorentino, la premiazione della terza edizione del concorso di letteratura poliziesca “Giallo Fiorentino. Dedicato a Luca Bandini” e organizzato dal Club del Giallo.

I primi selezionati sono stati pubblicati in un volume antologico edito da Apice Libri dal titolo “I delitti del pentagramma” che sarà presentato nella stessa occasione alla presenza del presidente della giuria del premio Gigi Paoli autore dei libri editi da Giunti “Il rumore della pioggia” e “Il respiro delle anime” e della presidente onoraria Sonia Scartabelli.


Ecco una recensione sul libro “Yeruldelgger. Morte nella steppa” di Ian Mannok, di Andrea. Più che un consiglio di lettura, dice Andrea, è un consiglio di viaggio.

“Ormai va di moda ambientare i racconti noir in paesi non convenzionali e in questo caso l’autore, il francese Ian Manook, ci fa conoscere l’ispettore della polizia mongola Yeruldegger  Il racconto parte dalla scoperta di una bambina sepolta nel deserto e si snoda fra poliziotti corrotti, coinvolgimenti familiari del protagonista e interventi di potenze esterne. Non è certo un giallo da indizi e ragionamenti deduttivi ma ha le caratteristiche piuttosto del noir d’azione. La trama e la conclusione è un po macchinosa ma il vero protagonista è il paesaggio, le tradizioni, la storia della Mongolia. Il racconto fa parte di una trilogia e non so se leggerò gli altri due racconti. Sicuramente mi è venuta curiosità di visitare un paese lontano e fascinoso”.


Libri cartacei, libri elettronici (e-book) e audio-libri: si può aprire il dibattito su chi si schiera a favore dell’uno o dell’altro. Personalmente credo che non ci debbano essere “schieramenti”, ma una convivenza utile perché l’importante è leggere. E poiché leggere è un bene comune è bene che tutti possano farlo. Perché abbiamo deciso di affrontare questo tema? Per due motivi: ci piace parlare di libri in tutte le loro forme e perché lo spunto è arrivato da una lettrice del blog, che ringraziamo, Elena Brescacin.

Ecco la lettera di Elena Brescacin che pubblichiamo.
“Stavo cercando in internet dei blog e community per poter avere notizie su questo genere letterario, la cui passione per me c’è stata da sempre, ma problemi oggettivi mi hanno costretto a reprimerla per diversi anni, infatti sono una persona non vedente dalla nascita e, mi potranno raccontare quello che vogliono i miei “colleghi” di disabilità ma è una tortura domandare in prestito degli audiolibri sui servizi appositi per disabili, libri letti da chissà chi, gente che manco sa leggere… per leggerti un’ultima uscita ti tocca aspettare il buon cristiano che lo legga e lo manda ai servizi di volontariato. Beh, anche no.
Finalmente da qualche anno sono usciti gli store digitali; certo la sintesi vocale dello smartphone non è il massimo per leggere, ma almeno sai che è una macchina e quando non capisci ti fermi e leggi riga per riga o attacchi il braille bluetooth e chiuso il discorso; però fino a pochi mesi fa, anche per leggere con lo smartphone, dovevo sempre mettermi in modalità aereo -ribattezzata modalità lettura-perché quando leggevo e arrivava una notifica, mi interrompeva la lettura, un po’ come quando sei concentrata a leggerti un bel libro in santa pace e ti arriva uno sbattendo la porta, stile Catarella del
commissario montalbano “la porta mi scappò!” e al chiunque che mi manda un whatsapp o un messaggio mentre leggo o peggio telefona, mio ragazzo compreso, gli avrei riservato lo stesso trattamento che Jeffrey Dahmer riservava ai ragazzi che incontrava. Giusto per dare l’idea.
Ecco: da febbrail 2017 finalmente è arrivato il parametro “screen reader supported” di kindle -che non è il text to speech “da testo a voce” è qualcosa di diametralmente opposto-, e finalmente col mio computer ultraportatile con windows 10, un miniPC da neanche cento euro, utilizzato solo come lettore, mi posso leggere quello che mi pare, dato che kindle con l’iphone non mi piace gran che, mi costringe a usare una voce che non voglio usare e a tenere sbloccato lo schermo mentre legge.
E a giugno mi sono pure fatta un regalo, un bel tablet fire 7, e adesso non c’è modalità aereo che tenga, perché il tablet è solo
lettore. E i segnalibri me li imposta in automatico così passo dal fire al mini pc e viceversa. E allora, finalmente, ho potuto andare in libreria sul kindle store e farmi una bella scorta di gialli; adesso ho in lista uno che si chiama “il figlio della notte”, di Maureen Jennings, più tutta la serie di Karin Slaughter, ma quella me la ha data un’amica in formato digitale solo testo.
Per fortuna ce ne sono diversi di libri in ebook, ma purtroppo non tutti lo sono, la comodità di avere in tasca una scatoletta rettangolare che ti può contenere più di mille libri è qualcosa che sognavo fin da quando ero piccolina e certi lussi non me li potevo permettere.
Ora, come tutti gli appassionati che si rispettino, sto davvero cercando delle realtà di blog e community per poter avere tutte le
novità in materia gialli e thriller, per potermi confrontare sui migliori, io per esempio sono più appassionata a quelli che coinvolgono medici legali o polizia scientifica, oppure i serial killer; quelli troppo psicologici che raccontano troppo quel che pensa questo o quello, o quelli di spionaggio, un po’ mi annoiano. Poi pure ho l’app good reads, anche là trovo abbastanza recensioni e roba buona!”

 


Estate di viaggi e relax. Così sui social network piace raccontare le proprie vacanze, i viaggi intrapresi, i luoghi scoperti e di relax e di divertimento. Ma perchè non raccontare anche i libri che abbiamo letto in vacanza? Perchè, si sa che la vacanza è uno dei momenti migliori per leggere un numero maggiore di libri. L’ho fatto anch’io nonostante quest’anno la mia vacanza sia stata “disturbata” da una serie di eventi non preventivati, ma così è la vita… Dicevo, anch’io ho letto qualche libro (meno di sempre, a dir la verità) tra quelli scoperti in questa estate caldissima, afosa, senza pioggia con il sole fisso come un chiodo in testa, in questa infinita estate, un libro che ho letto è stato Viaggiare in giallo edito da Sellerio, una antologia di racconti di Gimenez-Bartlett, Malvaldi, Manzini, Recami, Robecchi, Savatteri. Perchè l’ho scelto tra i moti: intanto perché è un giallo e poi perché raccoglie una serie di racconti sul tema del viaggio. Mi è piaciuto. Adoro le storie brevi e adoro i viaggi e qui ho trovato Rocco Schiavone di Manzini che è in viaggio in treno e si trova di fronte una rapina “della camera chiusa”, e poi Petra Delicado racconta di un caso che sembra un “puzzle” e non solo perché vengono ritrovati cadaveri a pezzi. Non mancano i vecchietti di Malvadi che cercano di viaggiare a prezzi stracciati e Carlo Monterossi di Robecchi che nella gita in Brianza si trova ad indagare su Killer che non è quello che sembra.

Questo per dire che se avete letto un libro (giallo, noir, un thriller, una spy story) in vacanza e vi è piaciuto o non vi è piaciuto, raccontelo al Club del Giallo noi pubblicheremo le vostre recensioni, ma inviateci anche una foto del vostro libro o di voi con il vostro libro e noi la pubblicheremo. Per inviare la vostra recensione e la vostra foto ecco l’indirizzo: clubdelgiallo@gmail.com.

 


“Il bosco di Mila” di Irma Cantoni (Ed. Libro/mania) Brescia. Durante una gita nel bosco di Mompiano poche ore prima della notte di Santa Lucia, che qui ha molte tradizioni, viene rapita Mila una bambina nipote di Manlio Morlupo ricco ed influente personaggio della zona. Sparisce anche Xixi una compagna di classe di Mila. Le indagini vengono affidate al capo commissario Vittoria Troisi che si trova in questa ricca città perché vi è stata trasferita da Roma, sua citò natale, dopo un grave incidente. La donna, dalla personalità complessa in un ambiente che sente estraneo,  accetta l’incarico guidata dal suo fantasma e sempre con il giovane agente Mirko Rota.
Si scoprono così vicende torbide nella famiglia Morlupo e situazioni di vendette e rancori che risalgono addirittura alla seconda guerra mondiale e anche agli anni di piombo. Questo è il libro di Irma Cantoni “Il bosco di Mila”, un crescendo di colpi di scena ed emozioni che coinvolgono il lettore fino all’ultima pagina.


Rileggevo Scerbanenco l’altro giorno e mi sono emozionata di nuovo, come mi era capitato le prime volte che lo avevo letto. Le sue storie sono sì storie poliziesche, ma sono ritratti di città, di una città come Milano che negli anni 60 piano piano si avvicinava a diventare “la Milano da bere” e la “Milano nera”, il ritratto di una città piccola o grande, secondo me scaturisce nella sua realtà proprio dai romanzi gialli. Si pensi a Loriano Macchiavelli o a Lucarelli che raccontano Bologna, oppure a Biondillo che racconta la periferia milanese. La periferia, la provincia quella nera che custodisce segreti e manie. Quanto il “giallo” racconta la provincia? Ne parleremo sabato 15 luglio, alla Festa Sociale organizzata dalla Società per il benessere popolare, a Carraia (Calenzano) alle ore 21,30. Il titolo dell’incontro è “GIALLO IN PROVINCIA:il territorio raccontato dalle storie poliziesche”. Saranno ospiti Davide Savorelli e Luigi Bicchi che presenteranno i loro libri.