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barlumeCi sarà il quinto giallo dei vecchietti-detective di Marco Malvaldi. La buona notizia è arrivata dallo stesso scrittore pisano affidata al social network Facebook senza tralasciare una “velata” critica alla scelta di Sky di anticipare di un giorno (domenica 17 anziché il 18 novembre) il secondo episodio de “I delitti del BarLume” tratti dai suoi libri.
“Nonostante la genialata di Sky di anticipare la seconda puntata del BarLume a domenica, causa concomitante e inutile partita di pallone stasera, stasera su Sky cinema +24 – scrive su Fb Malvaldi – la seconda puntata va in onda nuovamente. Se vi è piaciuta la prima, è ovvio. Se i libri vi sono piaciuti, ma i film no, stasera guardatevi tranquillamente Italia-Nigeria: fra un mesetto inizio a scrivere il quinto Barlume”.
Beh, tutto sommato ci ha dato una buona notizia. Sono una appassionata lettrice delle storie gialle del BarLume e devo dire che in questo periodo ho sentito la mancanza dei vecchietti-investigatori. Attenderemo.
Elena


barlumeMmm… Sono rimasta perplessa. Anzi un po’ delusa. Da cosa? Dalla prima serata della miniserie Tv andata in onda ieri sera su Sky “I delitti del BarLume” tratta da due romanzi di Marco Malvaldi con protagonisti il “barrista” Massimo e i quattro vecchietti investigatori per caso. Il primo episodio è stato “Il re dei giochi” tratto dall’omonimo giallo di Malvaldi.

L’attesa c’era. I gialli di Pineta sono irresistibili, ma la serie Tv non è all’altezza dei romanzi. Certo, (qualcuno dirà, è normale, succede quasi sempre quando si passa dal romanzo alla Tv), ma non si tratta di una questione di “traduzione” dal romanzo alla Tv, piuttosto di una distorsione troppo evidente del romanzo. Prima di tutto Pineta è un luogo immaginario (ispirato a Pontasserchio) in provincia di Pisa e va bene, che il film tv sia stato ambientato all’Isola d’Elba, ma il mare a Pineta non si vede proprio e i personaggi del romanzo hanno un accento (più o meno vago) pisano. In tv c’è di tutto: dal fiorentino di alcuni (compreso l’inutile narratore), al campigiano del compianto Carlo Monni (“i’ me nepote”), al livornese della bella Tiziana fino ad un vernacolo imbrobabile di Timi. Insomma, un guazzabuglio che ad un non toscano potrà anche piacere ma che al nostro orecchio infastidisce per l’approssimazione.

Il tutto è risultato deludente per chi ha amato e continua ad apprezzare i gialli del BarLume. Speriamo nel prossimo episodio che andrà in onda su Sky lunedì 18 novembre.

Mi piacerebbe sapere  cosa ne pensate. Vi è piaciuto l’episodio del BarLume?

Elena


marco malvaldiGli appassionati del “BarLume” e dei mitici vecchietti ‘investigatori’ capitanati da nonno Ampelio dovranno ancora attendere. Il nuovo romanzo di Marco Malvaldi, nelle librerie dal prossimo 26 settembre, infatti non fa parte della fortunatissima serie che ha preso il via, nel 2007, con “La briscola in cinque”. L’ultima fatica letteraria del pisano Malvaldi si intitola dunque “Argento vivo”, sempre edita da Sellerio e, stando alle prime anticipazioni fornite ad esempio dal sito Internet di Ibs, prende le mosse da un doppio furto: quello di una Clio color argento e di un computer portatile dello stesso colore. Il computer appartiene a Nicola, compagno di Livia: la loro villa è stata svaligiata e nel bottino figura anche il portatile nel quale è contenuta l’unica copia del romanzo che lo scrittore, in crisi di idee, stava per terminare. Per arrivare alla villa da svaligiare il ladro ha rubato la Clio dell’informatico e grande lettore Stefano che, dopo avere recuperato la propria auto, trova all’interno il portatile e si mette a correggere e aggiustare il romanzo giudicato eccessivamente banale. Tanti i personaggi di contorno e anche, pare, i colpi di scena in un romanzo che comunque, conoscendo l’autore, si annuncia divertente e sicuramente da leggere. In fondo, pur essendo anch’io una fan sfegatata del ‘barrista’ Massimo e dei vecchietti terribili, ho apprezzato anche gli altri libri di Malvaldi in particolare “Odore di chiuso” con un inedito investigatore come Pellegrino Artusi autore del celebre “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”. Per un commento più completo su “Argento vivo” comunque ci risentiamo dopo che lo avremo letto….

Sandra