Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivi categoria: Gialli in arrivo

Più che da un cilindro esce da un smartphone è l’ultima novità di un thriller in usicata “Il coniglio bianco” di Nino Treusch edito De Agostini. Scritto da un insider del mondo delle telecomunicazioni, Il coniglio bianco è un thriller ad alto tasso di adrenalina che ci mette di fronte a scomode verità. In grado di cambiare per sempre il nostro rapporto con lo smartphone, feticcio indiscusso dei tempi in cui viviamo.

Ecco la trama. Jan ha trentasette anni, una moglie bella e intelligente, due figli di cui va fiero e la carriera apparentemente perfetta del dirigente strapagato. Ma quando, un po’ per noia e un po’ per ambizione, accetta l’offerta di lavoro di un colosso internazionale della telefonia mobile, non immagina di aver messo a repentaglio tutto ciò che gli è caro.

Quello dei cellulari è un settore in fortissima espansione, eppure il primo incarico di Jan prevede lo smantellamento della sede di Bangalore, la Silicon Valley indiana. Ben presto, Jan inizia a sospettare che nella sua azienda siano in molti ad avere qualcosa da nascondere. E a volerlo usare come semplice pedina in un gioco molto più grande e cattivo di lui. Scritto da un vero insider, da anni top manager nel settore delle telecomunicazioni, Il coniglio bianco è un thriller ad alto tasso di adrenalina che ci mette di fronte a scomode verità. In grado di cambiare per sempre il nostro rapporto con lo smartphone, feticcio indiscusso dei tempi in cui viviamo.


Viene considerata l a risposta tedesca alla Ragazza del treno si tratta de La Verità il libro di Melanie Raabe che sarà a Roma il 23 giugno, il giorno dopo l’uscita del libro che sarà il 22 giugno.

La trama. Da ormai sette anni, Sarah vive sola con il suo bambino: dopo essere partito per un viaggio d’affari in Sud America, suo marito Philipp è scomparso, precipitando Sarah in un incubo. Fino a quando, improvvisamente, viene annunciato il ritorno di Philipp, lasciato libero dopo essere stato per sette anni nelle mani di una banda di rapitori. La notizia diventa un caso mediatico. Sarah è incredula e frastornata, e si prepara ad accogliere il marito. Ma quando il portello dell’aereo che dovrebbe restituire Philipp alla sua famiglia si apre, accade l’impensabile: a scendere la scaletta non è Philipp. È un uomo che Sarah non ha mai visto prima. Che cos’è successo? Chi è questo estraneo che si spaccia per Philipp? E, soprattutto, che intenzioni ha? Se dello sconosciuto Sarah non sa nulla, lui invece sembra sapere tutto di lei, e la minaccia. Se si azzarderà ad aprire bocca denunciandolo alla polizia, perderà ogni cosa: suo marito, suo figlio, la sua stessa vita.Uno psicothriller elegante e inquietante, La verità insinua il dubbio nel lettore pagina dopo pagina, e conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione.

Melanie Raabe è nata a Jena nel 1981, è cresciuta in un paesino di quattrocento anime della Turingia, ha trascorso l’adolescenza giocando a calcio e arrampicandosi sugli alberi in una cittadina della Vestfalia settentrionale e ha studiato Scienze della comunicazione e Letterature comparate a Bochum. Ha lavorato come giornalista e scritto testi teatrali e racconti. La verità  è il suo secondo romanzo dopo La trappola.


E’ uscito un nuovo libro giallo di Matteo Di Giulio. Si intitola “Indagine al Giambellino edito da Fratelli Frilli Editori. Ecco la storia. Un ex poliziotto condannato a vivere con un proiettile in testa, ma che grazie a quella ferita ha guadagnato le capacità di un mentalista. Un omicidio difficile da risolvere, in una Milano di periferia che annaspa tra passato e presente. Un giallo che si tinge di nero, scavando nei problemi di una città pronta a esplodere: un’indagine a metà tra Conan Doyle e Maurizio De Giovanni, con un pizzico di Gaber e di buon senso


“Assassinio à la carte” è il titolo di un giallo tedesco scritto da Brigitte Glaser. Lasciata la Foresta Nera, Katharina è tornata a Colonia, dove l’avevamo incontrata per la prima volta, vi ricordate i tempi del Bue D’Oro? Be’, giorni lontani: ora Katharina la rossa ha un ristorante tutto suo, il Giglio Bianco, che fa arrivare sul tavolo dei suoi ospiti prodotti esclusivamente biologici e a km zero. Ma nonostante la passione e l’entusiasmo, non è che le cose vadano benissimo. Come se non bastasse, tra un cavolo e una vinagraitte, arriva puntuale il cadavere, tanto più mascherato da cannibale. Se ve lo stavate chiedendo, l’ostetrica Adela è sempre lì, accanto a lei. E aiuterà Katharina anche questa volta, alle prese con loschi e “turchi” affari un po’ più grossi del solito.

“Congratulazioni per il tuo ristorante!”
Non avrebbe potuto scegliere un momento peggiore.
“Domani chiudiamo.”

A Colonia, nel vivace quartiere turco di Mülheim, la cuoca Katharina ha aperto il suo primo ristorante. Il Giglio Bianco ha un lungo tavolo dove tutti i commensali mangiano assieme, incrociando brindisi, sguardi e, si spera, nuovi amori. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Keupstraße, tra i vivaci colori delle spezie e la ferramenta del signor Özal che offre sempre il tè ai suoi clienti. Ma gli affari non vanno bene. Persino il carnevale sembra grigio quest’anno, e la cattedrale più minacciosa. Quando davanti all’ingresso del Giglio Bianco viene trovato il cadavere di un uomo mascherato da cannibale, le cose precipitano. A quanto pare, cercava di entrare nel suo locale. Questa volta però, oltre alla sua amica Adela, Katharina avrà dalla sua anche uno spassoso trio di ex poliziotti in pensione, che conoscono il quartiere turco e le sue storie come le proprie tasche. E del bel tenebroso Tyfun, ci si potrà fidare?

Brigitte Glaser è nata nella Foresta nera nel 1955 e vive da molti anni a Colonia. Oltre alle serie sulla cuoca Katharina Schweitzer e a quella precedente su due detective donne, Glaser ha pubblicato diversi libri per ragazzi. Questo è il terzo romanzo tradotto in italiano, dopo Delitto al pepe rosa (2015) e Morte sotto spirito (2016). Il suo romanzo Bühler Höhe (2016) ha scalato le classifiche in Germania.

“La prima donna ad entrare a far parte dell’olimpo letterario degli chef investigatori.” la Repubblica

“Unendo la passione per le trame noir con quella per la cucina la scrittrice tedesca ha tirato fuori una chef che si fa detective (brava ai fornelli come nelle indagini).” Amica

Traduzione dal tedesco di Alessandra Petrella. Emons: Gialli tedeschi. Uscita in libreria il 31 marzo


te-del-venerdiUn piacevole pomeriggio parlando di libri e sorseggiando il tè: è quanto avvenuto ieri 2 dicembre al Tè del venerdì il talk show semiserio di Sesto Tv e Piananotizie. Grazie alla disponibilità e all’invito di Sesto Tv, ieri pomeriggio alle 18 il Club del Giallo, in quel caso Sandra ed io abbiamo avuto a disposizione un’ora in streaming dal titolo “Giallo e nero tutti i colori della cultura” per parlare di gialli di ieri e di oggi nei libri e in tv con due amiche: la collega giornalista Rebecca Romoli e la comandante della Polizia municipale di Calenzano Maria Pia Pelagatti. Si è parlato dei nostri autori preferiti da Lucarelli a Manzini, da Camilleri a Macchiavelli, da Dexetr a Malvandi e Robecchi e poi delle serie tv da Vera a Rocco Schiavone all’Ispettore Sarti. Se volete potete vedere la trasmissione e inviarci i vostri consigli di lettura.

Elena


acido-fenicoE’ uscito il 22 novembre scorso un libro particolare: si tratta di Acido Fenico edito da Einaudi. A prima vista potrebbe sembrare una graphic novel, ma in realtà è un testo ibrido, composto sì da tavole (disegnate da Giordano Saviotti e ideate da Steve Della Casa), ma anche dal monologo teatrale di De Cataldo da cui nasce l’intero progetto. La storia è quella di Mimmo Carunchio, narrata secondo la struttura tipica rise and fall of a gangster. Taranto e la camorra incontrano divi del cinema come Vincent Cassel e Charles Bronson. Il risultato è Acido Fenico.


il-cadavere talloneE’ un bel periodo, questo, per i nuovi gialli in libreria. Ecco un nuovo titolo “Il cadavere volubile” di Massimo Tallone edito da Fratelli Frilli.

Il libro che ci viene segnalato racconta di una nuova avventura con protagonista il più sgangherato e sboccato perdigiorno del pianeta.

“Una notte, storta come tante, il Cardo rientra nella sua catapecchia a Stupinigi e sul suo letto, o meglio sul suo pallet, trova un cadavere.
L’amico Ribò, ex poliziotto, accorrerà in aiuto per risolvere un doppio mistero, visto che il morto scomparirà per riapparire altrove.
In una girandola di situazioni grottesche, gaie e dissolute tipiche quando c’è di mezzo il Cardo, l’incubo avrà fine in Val Susa ad Avigliana lasciando il lettore letteralmente a bocca aperta. Il Cardo è sempre lui: torna nella sua stamberga di Stupinigi in piena notte, ubriaco, e torva un morto sul pallet. Già, perché quando non va a cercarseli sono i guai a trovare il più sgangherato e sboccato perdigiorno del pianeta. Ma con un morto in casa c’è poco da scherzare, e se poi il morto sparisce di colpo per riapparire poco dopo, altrove, allora la faccenda comincia a prendere contorni inquietanti. E allora è necessario chiedere aiuto a Ribò, l’amico ex poliziotto. Ma sarà dura anche per lui, in questa storia capovolta, dove i morti si comportano da vivi, i sani cercano la miglior cura per le emorroidi da tre medici diversi e un morto stecchito dice la sua con una voce che fa gelare il sangue. Ma la girandola di situazioni grottesche, gaie e dissolute non finisce qui, perché quando c’è di mezzo il Cardo, si sa, tutto può succedere, e infatti, come se non bastasse, qualcuno se la prende anche con Angela… E poi tutto precipita, il Cardo si traveste da spaventapasseri e trova il morto in un frigo, poi ride e piange, e noi con lui, trascinati dalla sua linguaccia di zolfo”.