Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivio dell'autore: clubdelgiallo

“Signori e signore questa sera la Biblioteca CiviCa è diventata la scena di un crimine”. E’ iniziata così la serata, promossa dal Club del Giallo insieme a Luca Gorrone dell’Avis e alla biblioteca di Calenzano, “Sulla scena del crimine” un incontro con i tecnici della Polizia scientifica e una serie di dimostrazioni pratiche di quello che accade quando viene delimitata una scena del crimine. Alle 21 del 17 maggio scorso la biblioteca di Calenzano ha ospitato oltre 80 spettatori che hanno potuto partecipare (e in alcuni casi “giocare”) all’incontro “interattivo con i professionisti della Polizia Scientifica. Indossate le tute bianche gli spettatori hanno potuto cercare gli indizi di un “delitto” (immaginario) avvenuto tra libri e scaffali. La scena del delitto è stata delimitata con il nastro segnaletico per conservare le prove recuperate da alcuni dei partecipanti alla serata. Una serata unica per capire quello che accade veramente nel lavoro dei tecnici sulla Csi, sulla scena del crimine e un confronto con quanto leggiamo nei libri gialli o vediamo nelle fiction. Abituati a vedere fiction poliziesce e leggere libri dove si parla di “tracce di Dna” di Luminol o di altri oggetti per il recupero delle prove in un evento crimoso, per una sera gli appassionati di gialli e polizieschi hanno potuto “toccare con mano” l’atmosfera che ci arriva dalle pagine dei libri o dalle serie tv e conoscere il vero lavoro che svolgono i tecnici della Polizia scientifica. Molte sono state le domande a cui hanno risposto, mostrando documenti e discutendo con il pubblico, oltre a Luca Gorrone, Mauro Additati responsabile del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica di Pistoia e Michela Gatti. Quella di giovedì scorso è stata la prima di una serie di appuntamenti dedicati proprio ai professionisti che si occupano di risolvere casi polizieschi.

Annunci

Daniele Calieri non era “solo” un giornalista (uno degli ideatori e fondatori di Piananotizie.it), ma anche un appassionato di gialli, libri polizieschi e anche uno scrittore. Certo ha avuto poco tempo per scrivere libri, scriveva notizie, faceva il giornalista e la sua morte il 1 agosto 2015, gli ha impedito di continuare a scrivere gialli. Ma quel luglio 2015 su richiesta del Club del Giallo (per il quale aveva creato il marchio) scrisse un racconto da inviare al concorso, il primo, giallofiorentino dedicato a Luca Bandini anche lui morto in quell’anno, pochi mesi prima. Il racconto La tomab delle sei” era già stato inviato al concorso ed è stato premiato. Oggi una bellissima notizia per me e per noi del Club, alle 18 Chiara Foianesi a RdioGeronimo leggerà il racconto di Daniele. Si può ascoltare in diretta: http://www.radiogeronimo.it oppure successivamente scaricando il podcast.

Elena

“Quartiere di Rifredi… 6 donne scomparse, svanite nel nulla. Quale atroce mistero si cela fra Piazza Dalmazia, Piazza Leopoldo e la Rampa del Romito?
Scopritelo con “La tomba delle sei” di Daniele Calieri.
L’appuntamento è per Giovedì 17 alle 18.00, con Chiara Foianesi e Giovanni Battista Trentacoste, su Giallo Geronimo, la trasmissione di Radio Geronimo che propone audio-letture del brivido, in collaborazione con il Il Club del giallo.

Sarà una puntata specialissima!
Dopo l’audio-lettura del brivido, infatti, avremo il piacere di ospitare Davide Savorelli, giornalista e scrittore, autore del racconto Brekekekex, vincitore del primo concorso letterario Giallo Fiorentino del 2015, e racconto d’esordio della prima puntata di Giallo Geronimo.
Con Davide Savorelli parleremo di Mangiarane, di Fratelli Cinghiali, di misteriosi tesori scomparsi e… dei segreti della scrittura di un romanzo giallo”.


L’ultimo romanzo di Maurizio De Giovanni s’intitola “Sara al tramonto” (Rizzoli, 2018). Nelle intenzioni dell’autore è l’avvio di una nuova serie, ma, per diversi motivi, non è al pari né del commissario Ricciardi (il suo ciclo migliore) né de I bastardi di Pizzofalcone.
In primo luogo Napoli non è più protagonista: se prima costituiva non solo un’ambientazione, ma un vero e proprio personaggio dei racconti, in questo caso la localizzazione geografica praticamente non esiste: si parla di una generica periferia che potrebbe essere ovunque. Magari lo scrittore voleva svincolarsi dalle logiche partenopee per avere un appeal più internazionale, ma la scelta fa sì che la scena in cui si muovono i protagonisti risulti anonima.
Per quanto concerne il giallo in sé, risulta piuttosto banale con una soluzione scontata che non trova quel colpo di scena in grado di affascinare il lettore.
Sicuramente De Giovanni ha voluto puntare maggiormente sui personaggi che non sulla trama, tuttavia anche qui, nonostante l’idea iniziale sia apprezzabile, scade poi nei cliché ai quali questo pur notevole scrittore ci ha già abituato in passato.
Sara è una donna non vecchia ma che si trascura. Ha un passato nei Servizi Segreti che ha in qualche modo rinnegato. La sua specialità è quella di non farsi notare e di interpretare il senso autentico dei discorsi delle persone tenute sotto controllo attraverso il linguaggio del corpo. La sua decisione di ritirarsi anzitempo dall’attività è dovuta alla morte del compagno, peraltro suo superiore, per il quale aveva abbandonato tutto. Ed è appunto l’eco di questa mancanza che, come una voce fuori campo, le riverbera nella testa ogni poche pagine. Una condizione vedovile alla quale non riesce a rassegnarsi.
Richiamata in servizio per far luce su un omicidio che apparentemente è già stato risolto, cioè l’assassinio di un magnate per mano della figlia, trovata accanto al cadavere sotto l’effetto di droghe, si trova a collaborare con un poliziotto sgangherato, Davide Pardo. Per molti versi quest’ultimo ricorda  Marco “Serpico” Aragona de I bastardi senza però averne la sfrontatezza.
Per questa ragione riprende la sua professione: per stabilire la verità in un caso che doveva già essere archiviato, dove la presunta assassina non ricorda ma nemmeno nega di aver compiuto l’efferato delitto.
Più che sulle dinamiche investigative, però, De Giovanni punta su quelle familiari e sentimentali: il rapporto di Sara con il figlio, che ha lasciato insieme al marito per seguire l’amore della sua vita, e che ora è morto; il nuovo rapporto con la nuora, pure lei vedova, che aspetta un bambino e la renderà nonna; la relazione dei due figli della vittima con il genitore oppressivo: lei ribelle e lui invece sottomesso alla figura del padre – padrone; la figlia dell’accusata e nipote del morto, che viene affidata agli zii, dove però non sembra essere felice e anzi deperisce giorno per giorno; la cognata dell’omicida che invece non ha potuto diventare mamma e quindi si affeziona morbosamente alla nipotina; l’investigatore Pardo che sogna una famiglia e che invece non riesce a costruirla (l’unico “affetto” lo ottiene da un esuberante e incontrollabile bovaro del Bernese).
Forse è proprio questo eccessivo sentimentalismo, talora stucchevole, che rende il nuovo romanzo di De Giovanni più appetibile per le lettrici, e si sa che il pubblico femminile compone la maggioranza dei lettori, che non per gli amanti della letteratura gialla.
Difficile dire, quindi, se “Sara al tramonto” sia un’abile mossa di marketing o se l’autore creda davvero in questo nuovo filone di avventure che ci propone. Tuttavia, anche se spiace dirlo per uno scrittore che ha dimostrato potenzialità ben superiori, stavolta si arriva malapena alla sufficienza.

Davide Savorelli

Appassionati di giallo, thriller, poliziesco, noir, tenetevi liberi il 17 maggio alle ore 21.
Fino a poco tempo fa non sapevamo della sua esistenza, si parlava del luogo dove era avvenuto un delitto. Dal 2001 le cose sono cambiate con l’arrivo in iItalia di una delle serie tv più famose statunitensi CSI scena del crimine. Da allora tutti sappiamo cos’è una scena del crimine: ma lo sappiamo veramente?

 E’ una domanda che ci siamo posti noi del Club del Giallo e abbiamo pensato di incontrare i protagonisti veri che lavorano sulla scena di un crimine, ma lo abbiamo fatto con il nostro stile un po’ giocoso cercando di coinvolgere il pubblico.

“Sulla scena del crimine” è l’appuntamento per chi vuole divertirsi a fare il detective per una sera, ma anche per chi vuole incontrare da vicino i protagonisti che operano sulla scena del crimine, che si terrà il 17 maggio alle 21 alla biblioteca CiviCa di Calenzano.
La serata è gratuita, ma bisogna, come dire, vestirsi da detective e quindi invitiamo chi vorrà partecipare e lasciarsi coinvolgere di portarsi dietro intuizione e capacità deduttive.
Con noi ci saranno: Mauro ADDITATI responsabile del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientiica di Pistoia e Luca GORRONE presidente dell’Avis di Sesto Fiorentino.

Come ci piace parlare di Gialli, di libri e tv, ci piace proprio leggere e parlare, raccontare e anche coinvolgere chi non si è mai avvicinato a questo genere letterario. Anche se riteniamo impossibile che ci sia qualcuno che non ha mai letto un giallo o un libro poliziesco o non ha mai guardato in tv una fiction che ti tiene con il fiato sospeso, un thriller, siamo convinti che ci sia sempre qualcuno curioso, appassionato lettore e allora se amate i gialli, i racconti del brivido, ma non avete tempo di leggere ecco che noi Club del Giallo insieme a Radiogeronimo abbaimo avuto un’idea: leggere i gialli in radio! Vi piace? Noi crediamo di sì e così da oggi 3 maggio Chiara Foianesi leggerà un racconto scritto da Davide Savorelli e pubblicato da Apice Libri in occasione della prima edizione del concorso Giallo fiorentino dedicato a Luca Bandini.

Oggi pomeriggio 3 maggio, su Radio Geronimo, alle 18, primo appuntamento con il brivido di Giallo Geronimo, in collaborazione con il Il Club del giallo, con audioletture da “vivere” in radio. Se non ce la fate ad ascoltarlo in diretta potete sempre scaricare il podcast quando volete.

Se poi volte ascoltare il Club del Giallo con proposte di letture e curiosità l’appuntamento è ogni mercoledì alle 10.30 su Radiogeromimo…

Buon ascolto


E’ uscito in libreria il nuovo romanzo thriller di Maurizio Lorenzi dal titolo “Il comunicatore”. Lorenzi è un poliziotto-scrittore. Noto anche con l’acronimo “MaLo”, collabora con il quotidiano «L’Eco di Bergamo». Ha scritto diversi racconti e romanzi polizieschi, per Imprimatur ha pubblicato Eroi senza nome (2014) con il quale ha vinto il  diploma d’onore del premio letterario internazionale il Molinello e Identikit. Il disegnatore di incubi (2016) con il quale ha vinto il premio della giura del premio letterario internazionale Montefiore.
Il comunicatore è un romanzo giallo ispirato a una storia vera, che scava nel profondo dell’animo umano, nei lati nascosti che appartengono a ciascuno di noi.
Un poliziotto specializzato in missioni internazionali, esperto di rimpatri di pregiudicati stranieri, viaggia per il mondo accompagnando gli estradati nel loro Paese di origine; al rientro lo attende la routine in questura, le consuete indagini di polizia, la vita della provincia. Poi un altro viaggio e un altro ancora, in un susseguirsi di partenze e ritorni sempre uguali. È la vita che ha scelto, gli piace. Un evento improvviso, però, lo costringe a rivedere tutte le sue convinzioni. E allora sorge il dubbio: può un poliziotto scegliere consapevolmente di ignorare?

Tra passaporti di servizio, misteriose consegne, scatole dal contenuto oscuro e personaggi ombra la vicenda si dipana con un ritmo sempre più incalzante e coinvolgente, mischiando realtà e fantasia.


E’ arrivato in libreira l’ultimo romanzo di Alice Basso si tratta de “La scrittrice del mistero”, una nuova appassionante avventura che ha per protagonista la ghostwriter e investigatrice Vani. Questa volta il caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno sta minacciando di morte Riccardo, il suo ex fidanzato!

Superare l’astio che la protagonista prova per lui e decidere di aiutarlo è difficile, ma Vani non si farà frenare dalle proprie emozioni e scoprirà che la mente umana può tessere trame molto più ordite anche del più fantasioso degli scrittori.