Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivi del mese: ottobre 2017

Varisella è un ameno comune del torinese di poco più di 800 abitanti ma nella notte di Halloween, 31 ottobre, si trasformerà in un luogo in cui il crimine sembra che all’apparenza potrà farla da padrone. In apparenza, appunto… perché un simpatico Ispettore di lingua francofona si metterà di mezzo tra un assassino e il suo tentativo di commettere il delitto perfetto. Il Circolo Artistico e Letterario Hogwords di Pinerolo allieterà i commensali a Il Polpo Ristorante di Varisella in Via Roma 22 (prenotazione obbligatoria allo 011 9252721) dalle ore 20 circa. Oltre alla cena si riceverà un libro edito quale simpatico cadeau. Sabato 16 dicembre dalle 20 nell’agriturismo La Bacca Blu di Bricherasio (Torino) in Strada Rivà 31 con prenotazione obbligatoria al numero 0121.598647 ci sarà una cena con delitto a cura del circolo artistico e Letterario Hagwords.

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Si terrà sabato 21 ottobre alle 17.30 alla Libreria Rinascita di via Gramsci, a Sesto Fiorentino, la premiazione della terza edizione del concorso di letteratura poliziesca “Giallo Fiorentino. Dedicato a Luca Bandini” e organizzato dal Club del Giallo.

I primi selezionati sono stati pubblicati in un volume antologico edito da Apice Libri dal titolo “I delitti del pentagramma” che sarà presentato nella stessa occasione alla presenza del presidente della giuria del premio Gigi Paoli autore dei libri editi da Giunti “Il rumore della pioggia” e “Il respiro delle anime” e della presidente onoraria Sonia Scartabelli.


Oltre 1.900.000 spettatori (8.1% di share) hanno visto ieri sera, venerdì 13 ottobre, la nuova serie “L’Ispettore Coliandro – Il Ritorno 2” su RaiDue e tra questi c’ero anch’io! E come avrei potuto perdermi Coliandro? La serie tv che mi piace di più in assoluto, il personaggio più amato anche se diverso dai libri di Lucarelli. Sì, certo lo sapete che l’Ispettore Coliandro è un personaggio nato dalla penna di Carlo Lucarelli ed è lo stesso scrittore che cura (benissimo) le serie tv insieme alla fantastica regia dei Manetti Bros. e alla perfetta (e irresistibile) interpretazione di Giampaolo Morelli. Un gruppo eccellente che produce una fiction di alto livello. Una serie ironica, irriverente, da non perdere e bene lo sanno gli spettatori che ieri l’hanno seguita. L’imbranato e sfortunato Ispettore Coliandro si è trovato a risolvere il caso (anche se gli elogi li prenderanno altri) di combattimenti clandestini in un vecchio palazzo nella campagna bolognese. Coliandro si trova a sua insaputa, come sempre, di fronte a quello che per un giornalista sarebbe la “notizia” ma non viene mai preso sul serio. La prima serie di Coliandro è andata in onda il 24 agosto 2006. La prossima puntata sarà venerdì 20 ottobre dal titolo “Partita speciale”.


Tutto dovrà risolversi in cinque round. Su un ring improvvisato all’interno di un hangar fatiscente si sta svolgendo un combattimento clandestino. Nessun colpo è escluso, nessuna regola può fermare i due avversari che puntano solo all’annientamento reciproco. Uno scontro definitivo tra due uomini costretti dalla vita e dalle circostanze a salire su quel quadrato e a combattersi senza pietà. Perché solo chi vincerà potrà tornare a casa. Contemporaneamente, un’altra battaglia, quella per il controllo dei traffici illeciti delle zone più ricche di Roma (il nord e il centro), sveglia la Capitale con un Capodanno di sangue. I titoli dei giornali lanciano la notizia che in città, in una sola notte, sono stati messi in fila undici cadaveri. Undici ammazzati.

La risposta dello Stato, con una raffica di arresti e l’annuncio della decapitazione del cartello criminale che controlla una grossa fetta della città, non convince però il commissario Avitabile: la faccenda non è chiusa. Sa che quella carneficina rappresenta solo il primo tempo di una guerra che ben presto insanguinerà l’intera Roma, trasformandola in terra di nessuno. Scandito dai ritmi del combattimento, evento in cui convergeranno i destini di tutti i protagonisti, Quinto round è il racconto di una guerra quotidiana, quella che viviamo ogni giorno nelle nostre città, combattuta in silenzio da personaggi non sempre limpidi, costretti a muoversi in bilico, lungo il confine ambiguo del legale e dell’illegale, del giusto e dello sbagliato e, in definitiva, del bene e del male.

Gianluca Ales (Roma, 1967), giornalista, è conduttore e inviato di SkyTg24. Nel corso degli ultimi anni ha coperto i principali conflitti in Medio Oriente e Asia: dall’Afghanistan al Libano, dalla Libia a Gaza, è specializzato in terrorismo islamico e scenari di crisi. Scandito dai ritmi del combattimento, evento in cui convergeranno i destini di tutti i protagonisti, Quinto round è il racconto di una guerra quotidiana, quella che viviamo ogni giorno nelle nostre città, combattuta in silenzio da personaggi non sempre limpidi, costretti a muoversi in bilico, lungo il confine ambiguo del legale e dell’illegale, del giusto e dello sbagliato e, in definitiva, del bene e del male.


Vi sentite degli investigatori? Siete degli abili solutori di enigmi? Volete mettervi alla prova? Se la risposta è affermativa, allora “Gli omicidi dello Zodiaco” di Soji Shimada è il libro che fa per voi.

Pubblicato nel 1981, è stato tradotto in inglese solo nel 2014 ed  è stato pubblicato da Giunti nell’agosto di ques’anno.

Secondo The Guardian è al 2° posto tra i “gialli della camera chiusa”: il che è tutto dire, visto che, “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie è soltanto ottavo. Comunque, al di là delle classifiche, bisogna riconoscere che la costruzione di questo enigma è assolutamente geniale. La vicenda è ambientata in parte nel Giappone pre-bellico e in parte nel 1979, quando questo caso clamoroso di cronaca nera, che ha appassionato tantissime persone per più di quarant’anni, troverà la sua soluzione.

L’autore, fin dall’inizio, rende noto che farà conoscere al lettore tutti gli elementi che sono necessari per arrivare alle risposte, gli stessi di cui sono in possesso i due amici, investigatori per hobby, che sono i protagonisti del romanzo.

In una notte del 1936, un artista eccentrico e appassionato di astrologia, muore assassinato nel suo studio. Il mattino seguente, una delle figliastre, scopre il cadavere: ha la testa fracassata da un oggetto spuntato, che non si trova.

Nelle ore precedenti è nevicato, ma sull’uscio non ci sono impronte per terra. Ce ne sono invece, sia maschili che femminili, nei pressi di una delle finestre. Ovviamente la porta d’ingresso è chiusa dall’interno. Non solo: gli investigatori scoprono una specie di diario-testamento, in cui l’artista assassinato dice di voler compiere una serie di omicidi le cui vittime saranno le sue figlie e le sue nipoti.

Prendendo da ciascuna una parte del corpo, a seconda delle corrispondenze astrologiche, vuole creare una sorta di essere femminile perfetto, chiamato Azoth, riassemblando quanto amputato precedente dai cadaveri.

Incredibilmente, nei giorni successivi all’assassinio dell’artista, le sei ragazze vengono effettivamente uccise e i loro resti smembrati vengono ritrovati in diversi punti del Giappone. Chi ha portato a termine il folle piano dell’artista? Chi lo ha ucciso e perché? Nel 1979  due amici, uno dei quali è un astrologo di una certa fama nonché appassionato di enigmi, riprendono in mano la documentazione dell’indagine e tutto quanto è stato scritto e congetturato nel corso degli anni. Vuole essere un innocuo passatempo, ma ad un certo punto viene lanciata loro una sfida: devono risolvere il caso in 5 giorni, altrimenti dovranno restituire dei verbali e dei memoriali che rischiano di danneggiare l’onorabilità di un uomo importante, implicato solo marginalmente nella vicenda. I due accettano e uno di loro arriverà non solo a scoprire chi è l’autore dei delitti dello Zodiaco, ma anche come ha fatto l’assassino e qual era il movente!

Il tutto usando soltanto la propria intelligenza, arguzia e capacità deduttive. Non resta che cimentarvi e cercare di arrivare a trovare le risposte prima del protagonista. Io non ci sono riuscito.

 

Ps. L’unica difficoltà che il lettore deve affrontare all’inizio è quella di memorizzare i nomi giapponesi dei personaggi, ma a tale scopo c’è una legenda all’inizio, così come si trova un piccolo glossario finale con le parole nipponiche usate più di frequente.

Davide Savorelli

 


“Il Giallo in bianco e nero” è il primo di tre incontri che il Club del Giallo terrà alla Biblioteca di Signa (Firenze) nel mese di ottobre, mese dedicato alle biblioteche. Il programma della biblioteca signese si intitola “Ma dove? In biblioteca”. Il primo incontro del Club del Giallo è il 6 ottobre alle 18.30 alla Biblioteca Boncompagno da Signa, Elena Andreini e Sandra Nistri parleranno dei classici della letteratura gialla (da Chesterton a Rex Stout a Simenon) con letture e curiosità sulle trasposizioni televisive di ieri e di oggi. Insieme a Sandra ed Elena c’è anche la Chef Sabrina Caterina Rossello che proporrà una ricetta di dolcetti ispirati alle letture, dolcetti che verranno offerti ai partecipanti.

Il secondo incontro è il 13 ottobre alle 21.15 dal titolo “A tavola con Montalbano e gli altri detective” letture e curiosità con la presenza di un medico che commenterà i tipi di alimentazione dei personaggi protagonisti dei gialli (Carvalho, Montalbano, Coliandro, Schiavone…) a cura di Riccardo Parigi.

Il terzo incontro è il 20 ottobre alle 18.30 con “Il giallo a colori” incontri finale dedicato ai gialli “particolari” che scivolano in altri generi letterari come i vecchietti-detective di Malvaldi o le storie di Alice Allevi della scrittrice Alessia Gazzola.