Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivi del mese: settembre 2017

È aperto il contest per scrittori “Assassini in divisa” organizzato dalla community italiana di scrittori e lettori Sai scrivere in collaborazione con ThrillerNord e l’editore Marsilio. 

Chi desidera partecipare può pubblicare il proprio racconto inedito sul sito www.saiscrivere.it.

Ogni racconto deve essere di genere thriller e avere come tema “Assassini in divisa”; il racconto presentato dovrà essere in lingua italiana e non superare le 30.000 battute.

La giuria, composta dalla redazione della community, alcuni membri della redazione di Thriller Nord e l’autrice di thriller, Katia Tenti, decreterà la classifica dei 15 vincitori del contest entro il 15 ottobre.

Al primo classificato andrà una copia omaggio del libro “Nessuno muore in sogno” di Katia Tenti e altri tre titoli Marsilio, per un totale di 4 romanzi. Ai primi tre classificati la possibilità di spendere buoni gratuiti nell’acquisto di servizi e corsi di formazione sul sito. I primi quindici vedranno i loro racconti pubblicati in e-book. 

La giuria determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica, in considerazione della qualità dello scritto, del valore di contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate.

Avrà una parte importante nel giudizio della giuria la capacità virale del racconto (anche su Facebook e Twitter). C’è tempo fino al 30 settembre per partecipare (termine soggetto a proroghe nel caso non si raggiungesse il numero minimo).

La community di Sai Scrivere

Sai Scrivere è la community italiana degli scrittori e dei lettori.

Su Sai Scrivere puoi creare il tuo profilo, pubblicare le tue opere, seguire le storie altrui e interagire con gli altri lettori-scrittori.

Da lettore, puoi selezionare i generi che preferisci e salvare nella tua biblioteca le storie e gli autori che ti sono piaciuti di più e che vuoi continuare a seguire, ricevendo gli aggiornamenti.

Da scrittore, puoi pubblicare le tue opere e farti seguire. Vuoi scrivere un romanzo storico? Un

racconto breve? Un articolo-recensione su un libro letto? Crea il tuo contenuto(puoi personalizzare il testo con alcune possibilità grafiche) e fatti leggere dalla community.

Inoltre su Sai scrivere puoi seguire gli eventi più vicini a te, rimanere aggiornato sui tuoi autori preferiti, sui libri e le fiere dedicate al mondo editoriale, ricevere utili consigli di scrittura dalla redazione.Nella sezione eventi del sito potrai sempre sapere se c’è qualche festa a cui proprio non puoi mancare!

Per info: http://saiscrivere.it/contest-assassini-in-divisa/

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La prima edizione del Premio Giallo d’aMare è andato allo scrittore Massimo Carlotto, premio alla carriera a Barbara Baraldi e premio esordiente a Pasquale Sgrò. La serata si è tenutal’8 settembre a Camaiore, al teatro dell’Olivo. Il Premo Giallo d’aMare è stato voluto e organizzato dall’associazione albergatori, balneari e commercianti (ABC) di Lido di Camaiore col patrocinio del Comune di Camaiore.

“Scrittore attento e partecipe alle vicende del suo tempo, protagonista, talvolta involontario, delle cronache italiane e non solo, osservatore e sagace commentatore della storia contemporanea, con le sue opere offre uno spaccato della società italiana degli ultimi quarant’anni e si colloca così come testimone di un’epoca di grandi cambiamenti da un punto di vista personale, disincantato e critico”. Questa la motivazione per il premio a Massimo Carlotto, intervistato sul palco dal duo di conduttori formato da Giuseppe Previti e Cristina Bianchi e premiato dalla presidente degli albergatori di Lido Maria Bracciotti.

E’ parsa molto emozionata e orgogliosa del premio anche Barbara Baraldi, premiata dal presidente dei balneari di Lido Luca Petrucci. Per lei un premio alla carriera “nel decennale dalla pubblicazione del suo primo romanzo a conferma di una scrittrice e sceneggiatrice versatile, che spazia dal thriller al fantasy, rivelando una particolare attenzione verso le giovani generazioni; un riconoscimento alla sue indiscusse doti di narratrice e attenta osservatrice del lato più oscuro dell’animo umano”.

I due scrittori hanno raccontato retroscena e aneddoti dei loro libri e dei loro personaggi più celebri, incuriosendo il pubblico che ha riempito la sala del teatro. Tra i premiati anche Pasquale Sgrò, come autore esordiente, e i ragazzi vincitori del concorso letterario organizzato dalle scuole Giorgio Gaber di Lido di Camaiore: Viola Angeli, Margherita Montanari, Virginia Benat Price e Emanuela Bonuccelli. Molto apprezzati dai presenti anche gli interventi delle responsabili della biblioteca comunale di Camaiore, di Erika Pucci (curatrice della rassegna “Libri al Lido”) e gli intermezzi musicali della cantante Martina Bacci. Presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale il consigliere comunale Gloria D’Alessandro: “E’ molto importante – ha rimarcato – che Abc abbia deciso di investire sulla cultura, proponendo una bella rassegna di gialli e noir in estate. Ed importante anche aver dato vita ad un Premio dedicato a questo filone”.

L’evento è stato possibile grazie all’apporto di diversi sponsor: Autocarrozzeria Giovannelli, Cartoleria Ricevitoria L’Arcobaleno, Tabarrani Oreficeria, hotel Bixio e osteria Cicca.


In una Roma meno conosciuta, meno turistica, in una fine estate caratterizzata da pioggia ininterrotta, viene scoperto il cadavere di una donna. Chi l’ha uccisa ha fatto un lavoro meticoloso, quasi chirurgico come per mettere in scena lo spettacolo della morte. E’ il libro di Mirko Zilahy “E’ così che si uccide”.

Viene incaricato il commissario Enrico Mancini, persona alquanto fragile per un lutto gravissimo che non lo fa quasi respirare, ma qualificato ed esperto di delitti seriali. All’inizio rifiuta anche se dentro di sé sa che si trovano davanti ad un killer difficile da capire e trovare perché abilissimo nel colpire e fare scoprire anche i cadaveri che seguiranno.
Mancini si trova poi invischiato in questa lotta contro l’assassino e contro i suoi fantasmi tanto da sembrare alla fine soggiogato.
“Perché ci affanniamo tanto? Per distrarci dal pensiero della morte… e la speranza, il pensiero del domani è una deroga alle nostre distrazioni quotidiane. Non possiamo permettercelo. E’ pericoloso. La speranza è il senso del dopo. Siamo dei sopravviventi. Ci troviamo in questo perenne stato di attesa. Attesa del nulla.”
Ma nonostante  cerchi di abbandonare la caccia Mancini, con pochissimi colleghi che si è scelto personalmente, riuscirà a scoprire quale è il fine del killer.
Libro molto interessante con momenti di grande tensione e carico di profonde riflessioni, proprio a confermare che anche un genere “giallo” permette di affrontare temi di estrema profondità.

“La fine è nota” di Geoffrey Holiday Hall, Sellerio, 1992 è il libro di cui ci parla Donatella Fabbri. Da La fine è nota nel 1992 è stato tratto un film per la regia di Cristina Comencini con Massimo Wertmuller e Mariangela Melato.

“Un giallo a tutti gli effetti, costruito alla rovescia, pieno di suspense e colpi di scena: inizia con la morte di un uomo misterioso che precipita dalla finestra di un lussuoso edificio residenziale e finisce con la morte di un altro uomo, con la stessa identica modalità. Il resto, se volete, scopritelo da soli……. io, invece vorrei raccontarvi la storia che accompagna questo romanzo – praticamente un giallo nel giallo – il cui autore è rimasto  ignoto. Il nome in copertina è lo pseudomino di uno scrittore  di cui non si è mai scoperto il vero nome; l’opera uscì per la prima volta tra i gialli Mondadori, nel 1952, con il titolo “La morte alla finestra” e  colpì un lettore d’eccezione come Leonardo Sciascia il quale comprò il libro – ce lo racconta lui stesso nella nota finale redatta per l’edizione Sellerio – alla stazione di Caltanissetta e rimase colpito dalla qualità del testo tanto da iniziare una piccola inchiesta personale – approfondita nel 1992 e, anche questa volta, senza successo – per rintracciare colui o colei che si nascondeva dietro questo nome inventato. Poche le notizie certe: Hall scrisse un secondo libro nel 1954 “The watcher at the door”, poi il silenzio; il suo editore americano non è stato in grado di fornire alcuna notizia così come l’editore francese che lo pubblicò con il titolo “L’homme de nulle part” e una conclusione diversa dall’originale senza che nessuno protestasse o si facesse vivo in alcun modo. Il nuovo titolo deciso dell’editore Sellerio “La fine è nota” è preso dal Giulio Cesare di Shakespeare”.

Donatella Fabbri”


Ecco una recensione sul libro “Yeruldelgger. Morte nella steppa” di Ian Mannok, di Andrea. Più che un consiglio di lettura, dice Andrea, è un consiglio di viaggio.

“Ormai va di moda ambientare i racconti noir in paesi non convenzionali e in questo caso l’autore, il francese Ian Manook, ci fa conoscere l’ispettore della polizia mongola Yeruldegger  Il racconto parte dalla scoperta di una bambina sepolta nel deserto e si snoda fra poliziotti corrotti, coinvolgimenti familiari del protagonista e interventi di potenze esterne. Non è certo un giallo da indizi e ragionamenti deduttivi ma ha le caratteristiche piuttosto del noir d’azione. La trama e la conclusione è un po macchinosa ma il vero protagonista è il paesaggio, le tradizioni, la storia della Mongolia. Il racconto fa parte di una trilogia e non so se leggerò gli altri due racconti. Sicuramente mi è venuta curiosità di visitare un paese lontano e fascinoso”.


Libri cartacei, libri elettronici (e-book) e audio-libri: si può aprire il dibattito su chi si schiera a favore dell’uno o dell’altro. Personalmente credo che non ci debbano essere “schieramenti”, ma una convivenza utile perché l’importante è leggere. E poiché leggere è un bene comune è bene che tutti possano farlo. Perché abbiamo deciso di affrontare questo tema? Per due motivi: ci piace parlare di libri in tutte le loro forme e perché lo spunto è arrivato da una lettrice del blog, che ringraziamo, Elena Brescacin.

Ecco la lettera di Elena Brescacin che pubblichiamo.
“Stavo cercando in internet dei blog e community per poter avere notizie su questo genere letterario, la cui passione per me c’è stata da sempre, ma problemi oggettivi mi hanno costretto a reprimerla per diversi anni, infatti sono una persona non vedente dalla nascita e, mi potranno raccontare quello che vogliono i miei “colleghi” di disabilità ma è una tortura domandare in prestito degli audiolibri sui servizi appositi per disabili, libri letti da chissà chi, gente che manco sa leggere… per leggerti un’ultima uscita ti tocca aspettare il buon cristiano che lo legga e lo manda ai servizi di volontariato. Beh, anche no.
Finalmente da qualche anno sono usciti gli store digitali; certo la sintesi vocale dello smartphone non è il massimo per leggere, ma almeno sai che è una macchina e quando non capisci ti fermi e leggi riga per riga o attacchi il braille bluetooth e chiuso il discorso; però fino a pochi mesi fa, anche per leggere con lo smartphone, dovevo sempre mettermi in modalità aereo -ribattezzata modalità lettura-perché quando leggevo e arrivava una notifica, mi interrompeva la lettura, un po’ come quando sei concentrata a leggerti un bel libro in santa pace e ti arriva uno sbattendo la porta, stile Catarella del
commissario montalbano “la porta mi scappò!” e al chiunque che mi manda un whatsapp o un messaggio mentre leggo o peggio telefona, mio ragazzo compreso, gli avrei riservato lo stesso trattamento che Jeffrey Dahmer riservava ai ragazzi che incontrava. Giusto per dare l’idea.
Ecco: da febbrail 2017 finalmente è arrivato il parametro “screen reader supported” di kindle -che non è il text to speech “da testo a voce” è qualcosa di diametralmente opposto-, e finalmente col mio computer ultraportatile con windows 10, un miniPC da neanche cento euro, utilizzato solo come lettore, mi posso leggere quello che mi pare, dato che kindle con l’iphone non mi piace gran che, mi costringe a usare una voce che non voglio usare e a tenere sbloccato lo schermo mentre legge.
E a giugno mi sono pure fatta un regalo, un bel tablet fire 7, e adesso non c’è modalità aereo che tenga, perché il tablet è solo
lettore. E i segnalibri me li imposta in automatico così passo dal fire al mini pc e viceversa. E allora, finalmente, ho potuto andare in libreria sul kindle store e farmi una bella scorta di gialli; adesso ho in lista uno che si chiama “il figlio della notte”, di Maureen Jennings, più tutta la serie di Karin Slaughter, ma quella me la ha data un’amica in formato digitale solo testo.
Per fortuna ce ne sono diversi di libri in ebook, ma purtroppo non tutti lo sono, la comodità di avere in tasca una scatoletta rettangolare che ti può contenere più di mille libri è qualcosa che sognavo fin da quando ero piccolina e certi lussi non me li potevo permettere.
Ora, come tutti gli appassionati che si rispettino, sto davvero cercando delle realtà di blog e community per poter avere tutte le
novità in materia gialli e thriller, per potermi confrontare sui migliori, io per esempio sono più appassionata a quelli che coinvolgono medici legali o polizia scientifica, oppure i serial killer; quelli troppo psicologici che raccontano troppo quel che pensa questo o quello, o quelli di spionaggio, un po’ mi annoiano. Poi pure ho l’app good reads, anche là trovo abbastanza recensioni e roba buona!”