Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivi del mese: agosto 2017

Certo ha il suo fascino, quell’alone del “tutto è possibile” sfornato negli anni Ottanta. Last cop, o meglio l’ultimo sbirro, oppure come dice il titolo originale tedesco Der letzte Bulle, è la serie Tv che piace a molti. Piacciono anche le repliche che in questo periodo sono su Rai Premium la sera del giovedì con tre eposodi a partire dalle 21.20. Allora vediamo cosa, secondo me, piace di Mick Brisgau, il protagonista della serie, l’ultimo sbirro, appunto. Piace il fascino degli anni Ottanta che Michael Brisgau ha, dovuto al fatto che lui nel 1988 era un ispettore caduto in coma in seguito ad un colpo di pistola alla testa. Si risveglia 20 anni dopo e torna in servizio al commissariato di Essen. Lui non è cambiato, ma il mondo intorno sì e così Mick inciampa in una realtà diversa dalla sua, da un modo di lavorare differente e si trova a confrontarsi e scontrarsi con le nuove tecnologie. Accanto a lui il partner il commissario Andreas Kringge è inizialmente in contrasto con le idee e il comportamento di Mick, tanto da litigare in più occasioni, ma con il passare del tempo diventano amici e Andreas inizia ad assumere alcune abitudini da Mick.

Last Cop è una serie tedesca, la prima serie è andata in onda in Germania nel 2010 e l’ultima, la quinta, nel 2014. In Italia la serie è arrivato nel 2012-2013 e si è conclusa nel 2015.

Qualche curiosità: Mick Brisgau è interpretato dall’attore tedesco Henning Baum, mentre Andreas Kringge da Maximillian Grill. Entrambi gli attori sono nati il 20 settembre (Baum nel 1972 e Kringge nel 1977). Brisgau è doppiato da Christian Iansante e Kringge da Marco Benvenuto. Nella serie Brisgau ha un rapporto difficile con la figlia Lisa che non ha visto crescere perché era in coma, è divorziato e si innamora della psicoterapeuta Tanja Haffner interpretata dall’attrice Proschat Madani e si confida con la barista Ushi interpretata da Tatjana Clasing. Nella serie la colonna sonora è ispirata agli anni Ottanta.

Annunci

Ecco altri due consigli di lettura, da seguire o non seguire, che ci arrivano da Elena, grande lettrice di libri gialli. Elena ci scrive: consiglio di lettura “L’accalappiatore di bambini”, di Mark Edwards. La storia è quella della sparizione di tre bambini in una tranquilla zona periferica del sudovest di Londra, vicenda sulla quale si troverà ad indagare l’ispettore Patrick Lennon. La scoperta di un corpicino senza vita in un parco materializza l’orrore tanto temuto: Patrick sa che il tempo stringe, che in questa indagine nulla è come sembra, e che l’Accalappiatore di bambini non sarà una preda facile da catturare.

Quest’estate, scrive Elena, ho anche letto “Schegge di verità”, di Monica Lombardi… mi ci sono addormentata sopra. Per me indigesto. La storia è quella di due donne Giulia e Livia rapite una sera di novembre mentre tornano dal cinema. Una delle due riesce a fuggire, ma non ricorda nulla, né del rapimento né del suo passato. Sul caso indagano il commissario Emilio Arco, con l’aiuto di Ilaria Benni, una sensitiva in grado di percepire la paura delle persone, e di uno psichiatra, coinvolto per motivi che oltrepassano la sfera professionale.


Dario Balzaretti, Delitto a scuola, Nulla die  2016.

In un liceo di una città di provincia del nord viene rinvenuto il cadavere della professoressa Concetta Alfano. Sembra che la donna si sia suicidata. Sembra: le indagini scattano immediatamente e il commissario Oreste Ticozzi scopre un microcosmo – quello della “scuola”, appunto – pieno di ipocrisie, intrallazzi , pettegolezzi, ricatti e altre bellurie del genere. ”Un enorme porcaio!”, come lo definisce il poliziotto. In effetti la stessa Alfano appariva come una santa donna, tutta presa dalla sua missione pedagogica e a rischio di sindrome da burnout a causa delle delusioni vissute all’interno del liceo. In realtà, raschiando un po’ la crosta di superficie, viene fuori un personaggio tutt’altro che cristallino, e molti che la conoscevano nutrivano  fortissimi risentimenti nei suoi confronti.

L’intento dell’autore (lui stesso un insegnante) non è certo quello moralistico: riesce anzi a descrivere con verve e ironia aspetti grotteschi della scuola italiana. A muoversi dentro questa insidiosa palude è il commissario Ticozzi, scorbutico, scontroso, “politicamente scorrettissimo”, che però sa comportarsi con concretezza e buon senso (non solo: in privato mette da parte la maschera di incazzosa insofferenza contro tutti e dà sfogo a un’insospettata vena poetica). Alla fine risolve il caso e – incontrando l’avvenente prof di lettere Dalma Ferrara –scoprirà che non tutto, nel mondo della scuola, è da buttare…

Riccardo


Cari Club del giallo ecco un libro che mi è piaciuto molto.
Un noir che come un gioco di scatole cinesi  coinvolge in un  “cold case” di una Milano magica e malinconica, attraverso una scrittura raffinata che  conquista dalla prima all’ultima pagina.Assolutamente da leggere!!!
“Il nome del padre ” Flavio Villani ed. Neri Pozza
Emanuela
Se anche voi avete letto un libro giallo che vi è piaciuto o non vi è piaciuto, ma ne volte parlare o consigliare: scrivete al Club del Giallo aggiungete una breve motivazione e una foto e noi la pubblicheremo. L’indirizzo è: clubdelgiallo@gmail.com
grazie

Dal 29 ottobre al 1 novembre torna Gialli a Ischia, laboratori gastronomici e del pensiero: 4 giorni dedicati agli autori, alla gastronomia e ai libri gialli. “La teoria dei giochi e l’azzardo del delitto” è il titolo della rassegna di Edizioni Forme Libere che si terrà al Park Hotel & Terme Romantica di Ischia. Domenica 29 ottobre tra i vari appuntamenti ci saranno: un laboratorio gastronomico “Giallisti a lezione dallo Chef”, l’aperitivo e il pranzo con l’autore, il 30 ottobre si terrà il laboratorio del pensiero e il 31 ottobre la cena con delitto. Mercoledì 1 novembre “Tutti a Sant’Angelo fra gialli, giochi e idee” con la chiusura a sorpresa del festival.

Saranno presenti gli autori: Piera Carlomagno, Giamrico Carofiglio, Grazia Corte, Andrea Esposito, Michela Gecele, Carmine Montuosi, Nicola Odiati e gli chef Gian Marco Carli e Davide Mea.

 


Ecco un consiglio di lettura di Riccardo per affrontare il prossimo autunno:”Nora, una donna”, Daniele Cambiaso e Rino Casazza, Eclissi 2017.

Un orefice genovese, Gesualdo Magliano, viene ucciso a pugnalate nel suo appartamento di via Morgantini. La moglie, Eleonora Gargano, ritrovata legata e confusa in camera da letto, riferisce ai poliziotti che suo marito è stato ammazzato da due ladri che gli hanno rubato il prezioso campionario. Gli inquirenti sospettano che la donna – bellissima, fascinosa, disinibita e con molti amanti – sia in realtà la responsabile  della morte di Magliano. Un romanzo incentrato su uno dei tanti efferati casi di cronaca nera che rimbalzano nelle trasmissioni televisive pomeridiane? A riassumerlo come abbiamo fatto, sembrerebbe di sì, ma bisogna aggiungere due elementi decisivi: l’indagine si svolge tra il febbraio e l’aprile 1945, in una Genova devastata dalla guerra; il commissario a cui è affidato il caso – Paolo Picasso soprannominato l’Artista – è stato uno degli amanti di Nora. Si innesca così una narrazione che non lascia scampo al lettore e   lo fa scivolare “al di là” della linea Gotica nei mesi tremendi che precedono il 25 aprile del ’45. Ci si muove in una Genova rievocata alla perfezione dagli autori, una città stretta nella morsa del freddo e della fame – lo stesso commissario patisce l’inedia -, sottoposta a bombardamenti che sono come “puntate alla roulette”. Si scherza sul “foro di Mussolini” (l’ultimo foro della cintura) ma a bassa voce e con persone fidate, perché vigilano i repubblichini e i reparti delle SS. Un Obersturmfűhrer, Rolf Emmerich, ritiene anzi che all’interno della Questura ci siano quinte colonne collegate con alcune bande partigiane: il che rende l’indagine dell’Artista ancora più delicata.

Ma non c’è solo la ricostruzione dello sfondo storico, ricostruzione basata su una solidissima documentazione, a rendere assolutamente coinvolgente il romanzo di Cambiaso e Casazza. C’è lo scavo psicologico dei personaggi, il rapporto tra i due protagonisti, il nodo di contraddizioni e debolezze che li lega. Picasso è un poliziotto capace e scrupoloso, ma ha paura che la donna comprometta la sua posizione confessando la loro relazione durata alcuni mesi. La Gargano sembra “il prototipo della femme fatale”, in realtà ha una personalità complessa, sfaccettata, piena di  ombre e difetti ma anche capace di slanci tutt’altro che meschini. Nora, una donna: appunto.  È davvero lei la colpevole? Naturalmente non possiamo rivelarlo. Ma possiamo dire che ci vorranno lunghi anni, contrassegnati da “epurazioni” ed espiazioni, per accertare la piena verità.


Estate di viaggi e relax. Così sui social network piace raccontare le proprie vacanze, i viaggi intrapresi, i luoghi scoperti e di relax e di divertimento. Ma perchè non raccontare anche i libri che abbiamo letto in vacanza? Perchè, si sa che la vacanza è uno dei momenti migliori per leggere un numero maggiore di libri. L’ho fatto anch’io nonostante quest’anno la mia vacanza sia stata “disturbata” da una serie di eventi non preventivati, ma così è la vita… Dicevo, anch’io ho letto qualche libro (meno di sempre, a dir la verità) tra quelli scoperti in questa estate caldissima, afosa, senza pioggia con il sole fisso come un chiodo in testa, in questa infinita estate, un libro che ho letto è stato Viaggiare in giallo edito da Sellerio, una antologia di racconti di Gimenez-Bartlett, Malvaldi, Manzini, Recami, Robecchi, Savatteri. Perchè l’ho scelto tra i moti: intanto perché è un giallo e poi perché raccoglie una serie di racconti sul tema del viaggio. Mi è piaciuto. Adoro le storie brevi e adoro i viaggi e qui ho trovato Rocco Schiavone di Manzini che è in viaggio in treno e si trova di fronte una rapina “della camera chiusa”, e poi Petra Delicado racconta di un caso che sembra un “puzzle” e non solo perché vengono ritrovati cadaveri a pezzi. Non mancano i vecchietti di Malvadi che cercano di viaggiare a prezzi stracciati e Carlo Monterossi di Robecchi che nella gita in Brianza si trova ad indagare su Killer che non è quello che sembra.

Questo per dire che se avete letto un libro (giallo, noir, un thriller, una spy story) in vacanza e vi è piaciuto o non vi è piaciuto, raccontelo al Club del Giallo noi pubblicheremo le vostre recensioni, ma inviateci anche una foto del vostro libro o di voi con il vostro libro e noi la pubblicheremo. Per inviare la vostra recensione e la vostra foto ecco l’indirizzo: clubdelgiallo@gmail.com.