Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivi del mese: marzo 2017

Curiosità sulle serie tv e sui libri in uscita sono stati gli argomenti del Club del Giallo ospite, venerdì 17 (noi non siamo superstiziosi) al Tè del venerdì il talk show semiserio di SestoTv e Piananotizie. Sandra ed Elena, insieme alla collega Rebecca, hanno parlato di Pane di Maurizio de Giovanni, l’ultima avventura dei Bastardi di Pizzofalcone, de Il rumore della pioggia di Gigi Paoli e de Il Commissario Soneri e la legge del Corano di Valerio Varesi: ospiti tutti e tre gli autori della biblioteca CiviCa di Calenzano. Varesi sarà ospite di Marco Vichi giovedì 23 marzo alle 21, mentre Maurizio de Giovanni sarà ospite del Club del Giallo sempre a CiviCa sabato 25 marzo alle 17 e Gigi Paoli sarà ospite del Club del Giallo a Civica il 27 marzo alle 21.

Ecco per chi ha perso la puntata del Club del Giallo al Tè del venerdì:

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Mi ero detta: aspetto la fine e poi ne parlo, ma mi piace troppo e non ho resistito. Così eccomi qui a parlare de La porta rossa, la stupenda fiction trasmessa da RaiDue, scritta da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi. Due grandi scrittori. Perchè mi piace: la serie è girata molto bene, scene ad effetto senza esagerare, la storia è accattivante (si lo so c’è chi dice somigli a Ghost, ma secondo me non è così) intriga il modo in cui viene raccontata e tiene in tensione. La porta rossa è stata girata a Trieste nel 2016 e il titolo all’inizio era La verità di Anna. In realtà la fiction era prevista dalla Rai già nel 2013, ma sono stati i successi delle serie Rocco Schiavone e I Bastardi di Pizzofalcone a convincere la Rai a mettere in produzione La porta rossa. La storia è particolare: si inizia dalla fine, si inizia dalla morte del protagonista il commissario di Polizia Leonardo Cagliostro (interpretato da Lino Guanciale, bravissimo). Come ogni morto che si rispetti dovrebbe attraversare la porta rossa, ma Cagliostro non ce la fa perché nel momento di varcare la soglia ha una visione: sua moglie Anna sarà uccisa e quindi resta nella terra di mezzo e diventa “fantasma” per salvare la moglie e scoprire il suo assassino. L’angoscia di Cagliostro è quella di chi non riesce a comunicare più con nessuno fino a quando non incontra Vanessa una studentessa che si scopre medium. E’ un thriller-sovrannaturale. Bellissimo, da vedere. Sei le puntate in totale. Mercoledì 15 marzo, stasera, andrà in onda la quinta. Gli attori sono tutti bravissimi. Ottima la regia di Carmine Elia. Ecco il cast: Gabriella Pession è Anna Mayer, Lino Guanciale è Leonardo Cagliostro, Antonio Gerardi è Stefano Rambelli, Valentina Romani è Vanessa Rosic, Fausto Sciarappa è Valerio Lorenzi, Elena Radonicich è Stella Mariani, Ettore Bassi è Antonio Piras, Gaetano Bruno è Diego Paoletto, Cecilia Dazzi è Eleonora Pavesi, Alessia Barela è Stefania Pavesi, Pierpaolo Spollon è Filip, Raniero Monaco di Lapio è Raffaele, Lavinia Longhi è Beatrice Mayer, Paola Benocci è Caterina Lorenzi, Pia Lanciotti è Patrizia Durante, Daniela Scarlatti è Adele Mayer, Roberto Gudese è Davide Rambelli, Yuliya Mayarchuck è Helena, Catrinel Marlon è Helke, Federica Girardello è Ilaria, Sandra Franzo è Signora Raspadori, Edoardo Ribatto è Il Messicano, Santo Bellina è Rizzo, Massimo Palazzini è Don Giulio, Sergio Leone è Ragusa, Tommaso Ragno è Elvio Mayer, Andrea Bosca è Jonas.

E poi come sta accadendo ormai da tempo, è possibile seguire i personaggi-attori de La porta rossa anche su Facebook: ci sono finestre video dove spiegano le scene più difficili, quelle più facili e rispondono in diretta agli ascoltatori-lettori di social. Così Lino Guanciale spiega come ha girato la scena sulla grande gru Ursus, oppure Pierpaolo Spollon racconta come ha imparato a suonare l’Hang…

Elena


E’ stato così: una promessa mantenuta. Bellissimo! Sto parlando di Hinterland la serie gallese approdata ieri sera 12 marzo su Giallo Canale 38. Le premesse affinché fosse una serie indimenticabile c’erano tutte: lo stile profonda provincia lontana dai rumori della metropoli, personaggi “reali”, attori misurati, storie giallo-noir, paesaggi affasciannti. E le premesse sono state rispettate. Hinterland tiene incollato lo spettatore dimostrando ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che le serie europee sono notevolmente superiori da quelle statunitensi ripetitive e patinate. Quella di ieri sera viene definito un detective-drama ed una serie pluripremiata, ambientata ad Aberystwyth, un paesino di 13mila abitanti della costa gallese, affacciato sul mare d’Irlanda. In questo mondo disegnata da una natura selvaggia ma composta, da fattorie sperdute, si consumano feroci delitti le cui radici si ritrovano nei segreti di una comunità e Tom Mathias, detective che unisce l’intuito alla ricostruzione scientifica, dovrà cercare di svelare un passato quasi sempre agghiacciante. Il primo episodio ci porta proprio dentro il mondo di Hinterland con una sequenza interminabile di spazi aperti e con Mathias che corre fino a portarci nella sua piccola casa caotica. Insieme a Mathias (interpretato da Richard Harrington) ci sono la detective Mared Rhys, (Mali Harres), e il soprintendente Brian Prosser, (Anerin Hughes).

Da vedere e rivedere.

Elena

 


“Assassinio à la carte” è il titolo di un giallo tedesco scritto da Brigitte Glaser. Lasciata la Foresta Nera, Katharina è tornata a Colonia, dove l’avevamo incontrata per la prima volta, vi ricordate i tempi del Bue D’Oro? Be’, giorni lontani: ora Katharina la rossa ha un ristorante tutto suo, il Giglio Bianco, che fa arrivare sul tavolo dei suoi ospiti prodotti esclusivamente biologici e a km zero. Ma nonostante la passione e l’entusiasmo, non è che le cose vadano benissimo. Come se non bastasse, tra un cavolo e una vinagraitte, arriva puntuale il cadavere, tanto più mascherato da cannibale. Se ve lo stavate chiedendo, l’ostetrica Adela è sempre lì, accanto a lei. E aiuterà Katharina anche questa volta, alle prese con loschi e “turchi” affari un po’ più grossi del solito.

“Congratulazioni per il tuo ristorante!”
Non avrebbe potuto scegliere un momento peggiore.
“Domani chiudiamo.”

A Colonia, nel vivace quartiere turco di Mülheim, la cuoca Katharina ha aperto il suo primo ristorante. Il Giglio Bianco ha un lungo tavolo dove tutti i commensali mangiano assieme, incrociando brindisi, sguardi e, si spera, nuovi amori. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Keupstraße, tra i vivaci colori delle spezie e la ferramenta del signor Özal che offre sempre il tè ai suoi clienti. Ma gli affari non vanno bene. Persino il carnevale sembra grigio quest’anno, e la cattedrale più minacciosa. Quando davanti all’ingresso del Giglio Bianco viene trovato il cadavere di un uomo mascherato da cannibale, le cose precipitano. A quanto pare, cercava di entrare nel suo locale. Questa volta però, oltre alla sua amica Adela, Katharina avrà dalla sua anche uno spassoso trio di ex poliziotti in pensione, che conoscono il quartiere turco e le sue storie come le proprie tasche. E del bel tenebroso Tyfun, ci si potrà fidare?

Brigitte Glaser è nata nella Foresta nera nel 1955 e vive da molti anni a Colonia. Oltre alle serie sulla cuoca Katharina Schweitzer e a quella precedente su due detective donne, Glaser ha pubblicato diversi libri per ragazzi. Questo è il terzo romanzo tradotto in italiano, dopo Delitto al pepe rosa (2015) e Morte sotto spirito (2016). Il suo romanzo Bühler Höhe (2016) ha scalato le classifiche in Germania.

“La prima donna ad entrare a far parte dell’olimpo letterario degli chef investigatori.” la Repubblica

“Unendo la passione per le trame noir con quella per la cucina la scrittrice tedesca ha tirato fuori una chef che si fa detective (brava ai fornelli come nelle indagini).” Amica

Traduzione dal tedesco di Alessandra Petrella. Emons: Gialli tedeschi. Uscita in libreria il 31 marzo


Per il Club del Giallo marzo è un mese pieno di appuntamenti. Saremo a CiviCa la biblioteca di Calenzano per presentare tre autori e per il circolo di lettura. Andiamo per ordine e sfogliamo l’agenda. Martedì 14 marzo alle 18 presenteremo il libro di Luigi Bicchi “Il gioco dei nomi” un’altra storia del Maresciallo Casati. Insieme a Sandra Nistri e a me Elena Andreini ci saranno Andrea Carraresi e Alessandro Calonaci che leggerà alcue pagine del libro.

Lunedì 20 marzo alle 17.30 in una saletta della Biblioteca ci riuniremo come circolo di lettura per leggere, commentare, curiosare e raccontare “Il rumore della pioggia” di Gigi Paoli. Il libro è uscito pochi mesi fa, ma è già un successo e noi lo leggeremo insieme anche perché il 27 marzo alle 21 la biblioteca ospiterà l’autore Gigi Paoli con il quale potremo conversare.

Un altro appuntamento da non mancare sarà quello di sabato 25 marzo alle 17 con Maurizio de Giovanni, autore del Commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone che quest’inverno è stato, oltre che un successo letterario, anche televisivo con protagonista nei panni dell’Ispettore Lojacono Alessandro Gassmann.


Non sono impazzita e non sto andando fuori tema perché l’Edipo re di Sofocle è una classica storia giallo noir scritta più di duemilaquattrocento anni fa: siamo in Grecia, a Tebe, la città dove il protagonista della vicenda, Edipo, dopo molti accadimenti, è divenuto prima un capo riconosciuto e successivamente il marito della regina e quindi re. Dopo alcuni anni di regno, un male letale e inspiegabile inizia ad uccidere gli abitanti del luogo. Edipo indaga, scopre che la spiegazione risale ad un antico omicidio di cui lui stesso è il responsabile e si punisce crudelmente con le sue mani.  Ci sono tutti gli ingredienti giusti: morti misteriose, un omicidio irrisolto, l’indagine  con il colpevole inchiodato al suo misfatto, sangue, crudeltà, rimorso ed anche un po’ di sesso proibito. Non manca un riferimento fondamentale all’introspezione psicanalitica – è vero che Freud è arrivato dopo ma stiamo parlando di una lettura attuale – e la giusta partecipazione popolare attraverso i commenti del coro. Cosa si può volere di più? Sono i pensieri che arrivano quando si decide di spolverare i libri – ogni tanto bisogna pur farlo – e invece di dedicarsi seriamente a questo compito, si comincia a sfogliare testi che non si sono letti da anni, guardandoli con un occhio diverso. Succede anche a voi?

Donatella Fabbri


gialloCi siamo. Con marzo si apre una nuova stagione per il concorso Giallo Fiorentino dedicato a Luca Bandini. Qualche novità e alcune riconferme per questo bando che segna la terza edizione del concorso promossa dal Club del Giallo con il patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino. Vi dico solo che la scadenza per presentare gli elaborati è il 15 luglio 2017 e che la partecipazione è gratuita. Buon lavoro a tutti!

 

BANDO DI CONCORSO

 

“GIALLO FIORENTINO. Dedicato a Luca Bandini”

 

L’associazione Il Club del Giallo, in collaborazione con la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino e la Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino indice il terzo concorso nazionale di narrativa “GIALLO FIORENTINO. Dedicato a Luca Bandini”.

Il concorso è aperto a tutti i maggiorenni.

 

Le opere dovranno arrivare entro il 15 Luglio pv alle ore 13.

 

  1. Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri concorsi ma le opere non dovranno essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima, inderogabile, di 15mila battute (spazi inclusi) con carattere Times New Roman corpo 12.

 

  1. Si può partecipare con un solo elaborato.

 

  1. I racconti dovranno appartenere al genere giallo nell’accezione più ampia (noir, mistery, thriller): dovranno essere ambientati nel territorio della regione Toscana e richiamare il tema della musica in qualunque sua accezione. Gli elaborati non dovranno essere stati premiati in altri concorsi.

 

  1. Verranno premiati i primi tre racconti, sono previsti attestati per i primi dieci racconti. La giuria si riserva di segnalare racconti particolarmente meritevoli.

 

  1. Ogni concorrente è responsabile di quanto contenuto nel testo inviato.

 

  1. Per la partecipazione al concorso non è prevista alcuna quota d’iscrizione.

 

  1. I concorrenti devono inviare i loro racconti esclusivamente in formato elettronico (doc, rtf, txt, pdf) entro il 15 Luglio pv all’indirizzo di posta elettronica giallofiorentino@gmail.com. Sul testo del racconto non dovrà essere scritto il nome dell’autore né alcun altro segno di possibile riconoscimento. I dati anagrafici, un recapito telefonico, un indirizzo e-mail dovranno essere invece indicati nel testo della mail che sarà letta solo dalla segreteria e non sarà a conoscenza dei membri della giuria.

 

  1. La proclamazione dei vincitori e la premiazione si terrà il 21 ottobre pv. alle ore 17,30 alla Libreria Rinascita (via Gramsci 334) di Sesto Fiorentino.

 

  1. I materiali inviati non saranno restituiti.

 

  1. I racconti saranno giudicati da una giuria tecnica composta da scrittori, giornalisti e professionisti del settore. Il giudizio della giuria è insindacabile. La giuria si riserva il diritto di assegnare degli ex-aequo.

 

  1. Gli scrittori si assumono ogni responsabilità sui contenuti e sull’autenticità delle opere presentate ed autorizzano gli organizzatori al loro utilizzo per scopi promozionali, culturali e commerciali. L’organizzazione, a proprio insindacabile giudizio, non prenderà in considerazione materiale che contenga elementi che violino la legge e i diritti di terzi o messaggi pubblicitari di alcun tipo.

 

  1. Ogni partecipante esprime, ai sensi della Legge 196/2003 (e successive modifiche), il consenso al trattamento e alla comunicazione dei propri dati personali, nei limiti e per le finalità della manifestazione.

 

  1. La partecipazione al premio implica la completa accettazione del presente regolamento.

 

  1. I primi dieci selezionati riceveranno una comunicazione diretta, via mail, pur senza l’indicazione della graduatoria finale che sarà comunicata solo in sede di premiazione.

 

  1. Gli autori premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione.

 

  1. E’ prevista la pubblicazione per i primi dieci racconti e per quelli segnalati dalla giuria e premi per i primi tre classificati.

 

  1. 17. Segreteria del concorso: giallofiorentino@gmail.com

 

 

Sesto Fiorentino, 1 Marzo 2017