Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivi del mese: gennaio 2017

rocca-3Il secondo nella nuova “era” della Tv è stato lui, il Maresciallo Rocca. Il secondo perché il primo degli anni Novanta è stato L’Ispettore Sarti, ma Rocca è stato lui il primo Maresciallo più amato dai telespettatori: era il 16 gennaio 1996,21 anni fa, quando andò in onda il primo episodio. Così come l’Ispettore Sarti era arrivato alla Tv dai romanzi di Loriano Macchiavelli e aveva ottenuto successo anche grazie ad un cast azzeccato con Gianni Cavina in testa, il Maresciallo Rocca è nato dalla penna di Laura Toscano e Franco Marotta e in Tv ha avuto il volto di un grande attore come Gigi Proietti. Insomma un successo annunciato e confermato. Già perché la prima serie di Rocca andò in onda su Rai Due e poi venne spostato su Rai Uno: cinque stagioni di un costante successo fino al 2005 e poi una miniserie nel 2008. Gigi Proietti tentò di abbandonare il Maresciallo, ma il pubblico protestò e allora riprese i panni di Giovanni Rocca ancora per una serie. E gli ascolti sono sempre stati alti anche nelle repliche su Premium e proprio in questi giorni, ecco perché ho deciso di parlarne, sul canale Premium è tornato il Maresciallo Rocca nella “sua” Viterbo dove si intrecciano le indagini e la vita familiare. Anche a distanza di 21 anni, il Maresciallo Rocca incanta e questo soprattutto grazie al suo interprete Gigi Proietti. La serie si è chiusa il 23 ottobre 2005.

Elena


sagittarioIl Sagittario non è soltanto un segno dello Zodiaco, nel romanzo giallo di Simone Togneri è un “mostro”, un serial killer che si aggira a Firenze e miete vittime secondo un rituale di martirio dei Santi della Chiesa. “Dio del Sagittario” questo il titolo del libro edito da I Tascabili Fratelli Frilli Editori, è una nuova e agghiacciante avventura del commissario Franco Mezzanotte e del suo “braccio destro” ed ex poliziotto Simon Renoir. La storia è ambientata nel capoluogo toscano nel 2002 e in una Firenze cupa e piovosa un assassino si sposta producendo una scia di sangue. A seguire le tracce dell’omicida seriale Mezzanotte e Renoir con il loro fiuto e la meticolosità data da un profondo spirito di osservazione, che mattoncino dopo mattoncino arrivaranno ad un verità sconvolgente. La storia coinvolge il lettore e lo accompagna nelle strade più nascoste di Firenze e nei cunicoli dell’animo umano, un percorso su due piani dove il lettore si trova protagonista entrando nella vicenda abbracciato da una tensione che non lo abbandona fino all’ultima pagina.


cherif josy-clickCambio della guardia su Canale 38 Giallo, il canale tv dedicato alle serie del genere poliziesco e giallo. La terza (breve) serie di Cherif si è conclusa lunedì scorso lasciando i fan con il cuore sospeso: dopo due serie arriva il bacio (atteso) tra Kader Cherif e Adeline, ma lei se ne va a Parigi. La storia non è conclusa, infatti, Adeline se ne va da Lione per cercare di scoprire cosa c’è dietro la morte di suo fratello. Ma noi spettatori per sapere cosa accadrà dovremo attendere ancora, anche se sappiamo che la terza serie c’è già. La serie Cherif è stata una bella sorpresa. E non solo per la costruzione dei personaggi e il leggero umorismo del capitano Kader e per le storie, ma anche per il viaggio che noi spettatori facciamo a Lione. Paesaggi, scorci, colori, strade e non solo vengono raccontate nella serie tv aiutando lo spettatore a scoprire non solo il colpevole, ma anche una città.

Se Cherif se ne va arriva una nuova serie tv tedesca si tratta di Josy Click. Il primo episodio della serie va in onda lunedì 16 gennaio in prima serata. Josy è una poliziotta di Berlino e si annuncia una serie d’azione. Del resto i telefilm o le serie poliziesche gialle tedesche sono tra le migliori, vediamo se anche Josy Click lo conferma.


20170109_213136Lo so si dice sempre: meglio il libro del film. In alcuni casi, però, è buono anche il prodotto Tv penso a Montalbano (sceneggiatura dello stesso Camilleri -scrittore e sceneggiatore- che ha creato il personaggio e scritto libri sul commissario siciliano), penso a Manzini (scrittore, sceneggiatore autore dei gialli con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone) e anche a Carlo Lucarelli che ha creato Coliandro nei libri, ma anche ricreato un nuovo Coliandro in Tv (complice anche la presenza dei Manetti Bros alla regia e l’attore Giampaolo Morelli). Non è così per I Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio de Giovanni, libri che a me piacciono molto. La fiction in onda da lunedì 9 gennaio, secondo me, non è all’altezza dei libri. Lo so succede sempre (o quasi) così. Gli attori, Gassman per primo, sono molto bravi, quello che non mi convince molto è la sceneggiatura troppo frettolosa con dialoghi a volte banali, senza mordente per l’indagine, cosa completamente diversa dai libri dove si tiene il fiato sospeso, si vede Napoli e si entra nelle vite dei Bastardi. Questa è la prima impressione, vediamo se le prossime puntate saranno migliori.

Elena


giallo-cubo“Racconti gialli, Autori vari, 1992, Sellerio”, un’antologia di racconti che hanno in comune un dato intrigante: i nomi degli autori. Nomi ultrafamosi come Charles Dickens, Miguel de Cervantes, Lev Tolstoi, Henry James o Anton Cechov – tanto per citarne alcuni – e anche un nome importante e insospettabile come Abraham Lincoln. Sì, proprio lui, lo storico Presidente degli U.S.A.; si tratta quindi di gialli d’autore, firme di grandi scrittori che hanno pubblicato testi letterari classici e che si sono cimentati in un genere “minore”  – possiamo ipotizzare – per sfida o puro divertimento con risultati non sempre eccelsi ma che lasciamo al giudizio dei lettori ai quali verrà voglia di conoscerli anche sotto questa veste inconsueta.  Il merito va a due cugini di origini russa Frederic Dannay e Manfred B. Lepofsky, sicuramente meno conosciuti della figura di detective a cui dettero vita e che chiamarono Ellery Queen.  Quasi in contemporanea nacque il periodico “Ellery Queen Mystery Magazine”, rivista nota in tutto il mondo con l’acronimo EQMM, dove Dannay e Lee – nome d’arte di Lepofsky – bibliofili appassionati, pubblicavano insieme ai nuovi autori anche racconti gialli ripescati in vecchie antologie, sempre con grande attenzione alla qualità letteraria, promuovendo, in questo modo il “giallo” da  letteratura popolare a letteratura tout court.   La rivista è sopravvissuta ai suoi creatori e questa antologia, uscita nel 1992 in occasione delle nozze d’oro di EQMM, racchiude una piccola parte dei testi pubblicati.

Donatella Fabbri