Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Archivi del mese: novembre 2015

libri morozziChi segue il blog del Club del Giallo se bene che uno dei miei scrittori preferiti è Gianluca Morozzi che non è solo un “giallista”. Il termine, per Morozzi, è riduttivo. E’ uno scrittore di situazioni anche surreali o paradossali, estreme, divertenti e a volte irriverenti. Se c’è una cosa che sconvolge il lettore è proprio questo: Morozzi scrive tantissimo e di tanti argomenti, ma i finali sono sempre spiazzanti. Dunque, a me piace il tipo di scrittura di Morozzi e dopo aver divorato Blackout e poi L’era del Porco, L’abisso e Chi non muore, solo per citarne alcuni, mi appresto a leggere Lo specchio nero, uscito in libreria in questo periodo. Un giallo classico: il cadavere in una stanza chiusa, ma raccontato con uno stile tutto particolare, quello di Morozzi, appunto.

Elena

Di Gianluca Morozzi ne abbiamo (Sandra ed io) parlato all’incontro di Radio Web del Club del Giallo in streaming oggi 19 novembre su Piananotizie. Chi volesse vedere o rivedere la trasmissione ecco il link:

http://original.livestream.com/piananotizie/video?clipId=pla_8d33a9da-e1e8-45bd-a39e-cec37a593d01


charlotte linkE’ arrivata la segnalazione di questo nuovo romanzo di Charlotte Link che ben volentieri pubblichiamo.
“Kate si strofinò gli occhi. Tutto era cominciato in maniera così innocua, tranquilla, anonima. Secondo la sua esperienza era tipico delle tragedie più grandi: all’inizio erano sempre invisibili. Solo con il senno di poi ci si rendeva conto che, prestando maggiore attenzione, sarebbe stato possibile cogliere molto prima indizi allarmanti.
Quando Jonas e Stella Crane ricevono la visita della madre biologica del loro bambino, Sammy, capiscono che stanno per precipitare in un incubo. Il nuovo compagno di Terry è un uomo violento, un manipolatore e di sicuro non è mosso dall’impulso di appagare il desiderio della giovane donna di rivedere il figlio dato in adozione appena nato.
Dentro un incubo, invece, si trova già Kate Linville, poliziotta di Scotland Yard, da quando il padre, ispettore di polizia in pensione, è stato trovato brutalmente assassinato a casa sua nello Yorkshire. Kate non si fida degli agenti che si occupano del caso, sa che suo padre nel corso di un’integerrima carriera si è fatto molti nemici fra i delinquenti che ha contribuito ad arrestare, ma tutte le indagini in quella direzione sembrano portare a un punto morto. E nel frattempo una donna viene uccisa nello stesso identico modo. Una donna apparentemente estranea alla vita di Richard Linville…
Si tratta di famiglie, di persone che nulla hanno in comune se non il disperato bisogno di nascondere i lati oscuri della propria vita, finché un assassino che da anni cova un odio feroce non tenterà di unire il loro destino in un mortale disegno di vendetta.
Charlotte Link fa ancora centro con un thriller che lascia col fiato sospeso fino all’ultima pagina e che mostra come la normalità di una vita non sia spesso altro che una facciata dietro la quale si nasconodono realtà oscure e inquietanti.

Charlotte Link, nata nel 1963, è una delle scrittrici tedesche più affermate. In Italia Corbaccio ha pubblicato La casa delle sorelle, La donna delle rose, Alla fine del silenzio, L’uomo che amava troppo; La doppia vita; L’ospite sconosciuto; Nemico senza volto; la trilogia Venti di tempesta, Profumi perduti, Una difficile eredità; L’isola; L’ultima traccia; Nobody; Quando l’amore non finisce; Il peccato dell’angelo; Oltre le apparenze, L’ultima volta che l’ho vista, Giochi d’ombra (tutti anche in edizione TEA) e il memoir Sei nelle mie parole. I libri di Charlotte Link hanno venduto oltre 24 milioni di copie in tutto il mondo e contano oltre 1 milione di lettori in Italia”.


20151108_154215Piccoletto, all’apparenza un poco distratto, si fa notare quando quell’obrello nero che si porta dietro ogni tanto gli cade di mano. Ma è molto arguto e simpatico. E’ Padre Brown il piccolo prete cattolico creato da Gilbert Keith Chesterton e che ho conosciuto per la prima volta in Tv negli anni 70 interpretato da Renato Rascel. Bellissimo sceneggiato (come si diceva allora) e indimenticabile e perfetto interprete di quel buffo prete investigatore. Dopo aver visto lo sceneggiato acquistai il libro una vecchia edizione del 1973 Garzanti dalla copertina rosa. L’ho ritrovato in questi giorni il libro di racconti La saggezza di Padre Brown per rileggere l’opera che ricordo all’epoca mi aveva divertito. Curiosità, aneddoti, letture e tv saranno anche gli argomenti del prossimo incontro del Club del Giallo alla Biblioteca CiviCa di Calenzano mercoledì 11 novembre alle 17. L’idea è quella di uno scambio di “idee” appunto sul genere giallo e uno scambio di consigli di letture. Di Padre Brown e di Chesterton, invece, se ne parlerà con dovizia di particolari il 2 dicembre alle 21 sempre a CiviCa, ma questa volta le letture saranno accompagnate da esperimenti di cucina: i dolcetti di Padre Brown proposti dalla Chef a domicilio Sabrina Caterina Rossello. Chi ama il giallo segua il profumo dei dolcetti e arrivi a CiviCa….

Elena


giallo fiorentino (4)Quella della premiazione della prima edizione del concorso Giallo Fiorentino dedicato a Luca Bandini, per noi del Club del Giallo organizzatori del concorso letterario è stata una serata perticolarmente emozionante. E non solo, anche gustosamente piacevole. Oltre ai primi dieci concorrenti che hanno ottenuto un riconoscimento abbiamo avuto l’occasione di incontrare molti appassionati di questo gnenere letterario. E poi tutto è stato possibile grazie ai tanti amici che si sono buttati nell’impresa in ricordo di Luca Bandini, scrittore di gialli e appassionato di vita. Al termine della serata il buffet di Sabrina Caterina Rossello e ora qualche foto del 31 ottobre 2015 premiazione del concorso alla Libreria Rinascita.

Foto


giallo premiazione (19)Contenere la felicità è davvero difficile per noi del Club del Giallo che sull’onda emotiva per la scomparsa di un nostro caro amico, scrittore e giallista, abbiamo voluto dar vita alla prima edizione (adesso si può dire che ce ne saranno altre) del concorso “Giallo fiorentino. Dedicato a Luca Bandini”. Voluto con il cuore questo concorso è stato accolto da tanti e molti hanno partecipato nonostante il tempo a disposizione fosse veramente poco. Grazie a tutti, grazie anche ai sostenitori dal Comune di Sesto Fiorentino che ci ha dato il patrocinio, alla Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino alla Libreria Rinascita che ha messo a disposizione insieme ad altri negozi di Sesto Fiorentino i premi come la Farmacia Ragionieri e Ornella Gioielli. Grazie alla giuria composta esperti del giallo, amici che sono accorsi immediatamente e grazie a Sonia Scartabelli, moglie di Luca Bandini che ha supportato ma soprattutto sopportato Sandra e me. Un grazie particolare va a Sabrina Caterina Rossello che ha preparato un buffet da leccarsi i baffi, a Gianni Bellandi impareggiabile e insostituibile segretario del concorso e a Giovanni che, per una sera, è diventato “cameriere”.

Come tutti i concorsi anche Giallo fiorentino ha avuto la sua serata finale, la cerimonia di consegna dei premi che si è tenuta alla Libreria Rinascita (mentre la presentazione del concorso era avvenuta alla Biblioteca Ragionieri) il 31 ottobre scorso alla 17. I premi sono andati ai primi dieci racconti. Ecco la classifica:

1 classificato Davide Savorelli con Brekekekex

2 classificato Paolo Caioli con Barbie

3 classificato Andrea Carraresi con Chi ha impiccato il Modigliani?

4 classificato Donatella Fabbri con Appuntamento al buio

5 classificato Marzia Lucchesi con Lucciole spente

6 classificato Lisa Innocenti con Una vita insieme

7 classificato Laura Vignali con Crespelle per uno in Borgo Pinti

8 classificato Giorgio Simoni con Il compro oro

9 classificato Filippo Canali con Spari all’Osmannoro

10 classificato Silvia Cioni con Una questione di sfumature

 

Tutti bellissimi e la giuria ha voluto premiare con una targa Massimo Sozzi e Riccardo Parigi che hanno partecipato con il racconto dal titolo “I due principi che regolano il mondo”.

e Daniele Calieri, motto il 1 agosto scorso, ma che aveva inviato un racconto dal titolo “La tomba delle sei”.

Le foto sono di Roberto Vicario


ventunoE se la realtà non fosse come noi la percepiamo? Anzi, se quello che noi vediamo non fosse la realtà? “Una bottiglia d’acqua è una bottiglia di vetro con l’acqua dentro”. Già. Sembra banale, ma non è poi così scontato. E non lo è neppure “Ventuno” il giallo-thriller di Antonio Casanova uscito per Sperling e Kupfer. Un libro avvincente e pieno di sorprese, in grado di tenere il lettore con l’attenzione sempre al massimo, pagina dopo pagina. Come in uno spettacolo di magia, però, niente è come sembra. Realtà, illusione, gioco, ambizione si intrecciano portando il lettore a trarre conclusioni che si rivelano poi superate. E come dice Nat, un ex investigatore diventato cieco “una bottiglia d’acqua è una bottiglia di vetro con l’acqua dentro”. La storia sembra un classico del genere giallo-thriller, ma come tutto il libro, niente è scontato: tra Las Vegas, la Francia e il Giappone avvengono una serie di morti apparentemente non collegate tra di loro da età, luogo e professioni differenti. Ad indagare sono una coppia di poliziotti americani, ma per una serie di coincidenze alle indagini (parallele e non ufficiali) partecipano anche un ex investigatore non vedente Nathaniel Poe diventato e il suo amico hacker Elijah Fisher. Tutto sembra iniziare con la morte di un croupier che lavora in uno dei tanti teatri casinò di Vegas dove sul palcoscenico si esibiscono maghi e illusionisti e dove il pubblico si lascia affascinare da una realtà condizionata, deviata e alleggerita dalla propria ombra. Nel mondo dove tutto è possibile, anche spostarsi da un punto ad un altro in un antonio casanovabattibaleno, scoparire e riapparire, dove i numeri e i simboli si incrociano con con i propri desideri, si muovono prestigiatori, assistenti, croupier, creatori di giochi magici e assassini. Casanova riesce in una nuova magia: quella di creare un romanzo, un thriller con personaggi che nulla sembrano ad avere a che fare con questo genere letterario e che hanno, invece, un potere invisibile, ma molto forte e potente.

Antonio Casanova lo sa bene come si gioca con la realtà e con le illusioni, illusionista e vincitore di due Merlin Award ovvero l’Oscar della magia è anche inviato di Striscia la notizia, sa bene come tenere il lettore sulle spine, mostrandogli la strada per raggiungere la soluzione e solo dopo stupirlo con un effetto magico, che porta ad una soluzione finale per niente scontata. Da leggere.

Elena