Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Le serie tv in estate: Squadra speciale Stoccarda

Sono una squadra e combattono ogni forma di crimine a Stoccarda. E’ la serie tv Squadra speciale Stoccarda, in onda il pomeriggio del sabato estivo. la serie poliziesca, Soko Stuttgart, è uno spin-off di Soko 5113, serie tedesca è in onda dal 2009 sui canali tedeschi, mentre in Italia dal 2011. Per gli appassionati di questo genere la serie risponde ai canoni classici: una squadra formata da 7 persone tutte diverse con particolari conoscenze e competenze che arrivano a scoprire i malfattori. Intuito e professionalità ben dosati, ma anche un modo per vedere scorci di Stoccarda, visto che la serie è girata proprio nella città della Germania. In totale le stagioni in Germania della serie tv sono 9 in Italia siamo arrivati alla sesta stagione attualmente in onda.

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Gli “ultras” attendono il ritorno dell’Ispettore Coliandro

Noi “ultras” come lo scrittore Carlo Lucarelli definisce i fan del suo personaggio Ispettore Coliandro, non ci siamo rassegnati, abbiamo sempre sperato che alla serie numero 7 conclusa il 5 dicembre scorso, ne seguisse un’altra. Una speranza c’è. I Manetti Bros ospiti al Bloodbuster di Milano non hanno escluso la possibilità di un’ottava serie. E noi “ultras” siamo già un po’ più sereni. L’ispettore più pasticcione e divertente del mondo dei personaggi che dalla carta arrivano in tv, ha un nutrito gruppo di fan che attendono il suo ritorno. E speriamo nel suo ritorno, ma i tempi, sempre stando alle indiscrezioni, saranno lunghi anche perché i Manetti Bros in questo periodo stanno lavorando al film su Diabolik. L’Ispettore Coliando è una delle più originali serie tv di questi anni e questo grazie ad una miscela “esplosiva” di autori e attori: dallo stesso Lucarelli creatore del personaggio tv (differente da quello dei suoi libri), dai protagonisti (in particolare Giampaolo Morelli che interpreta Coliandro) e dai registi Manetti Bros. Aspettiamo fiduciosi il ritorno di Coliandro.

Elena

Vogliatevi bene, leggete “Cronaca di un suicidio” di Gianni Biondillo

Ci sono dei libri che ti restano dentro. Ti prendono fin dalla prima pagina e, come un magnete, ti portano fino all’ultima, senza sosta. Uno di questi è “Cronaca di un suicidio” di Gianni Biondillo. E’ un’indagine dell’ispettore Ferraro, un giallo, insomma, ma con uno spaccato sociale così autentico che solo Biondillo riesce a descrivere. La vita tranquilla di uno di noi che un giorno sulla sua strada incontra una cartella di Equitalia, ma non lasciatevi ingannare dal titolo e neppure dalla crescente suspence, la storia agguanta la nostra vita e ci conduce in un turbinio di emozioni. Biondillo è abile nel raccontare la rabbia e l’ingiustizia, gli spazi che diventano scenari per emozioni e distruzioni, mentre si costruisce la trama gialla. Credo che questo non sia “solo un libro giallo”, ma un amaro ritratto della nostra società con un finale inaspettato, perché la trama è costruita con estrema attenzione e come in un ottimo giallo gli indizi ci sono tutti, come un sapiente illusionista l’autore affronta un tema delicato come quello dei rapporti umani. Vogliatevi bene e leggetelo!

Elena

Cherif si ferma a sei, ma noi resteremo “Cheriffette”

Emanuela scrive al blog e chiede cosa ne penso della fine della sesta stagione, l’ultima, di Cherif la serie tv francese che ha divertito per il modo scanzonato del protagonista di condurre le indagini e di “giocare” con le serie tv. Una serie tv nella serie tv, una specie di gioco di teatro applicato alla televisione.

La sesta serie, devo essere sincera, non mi è piaciuta molto. Mi è parso un tentativo di recuperare il gradimento del pubblico esplorando nuovi stili di racconto, ma non raggiungendo lo scopo, mantenendo il filo conduttore dello stalker di Cherif e dei sui familiari, già visto nelle altre stagioni. Le prime quattro serie hanno avuto una coppia azzeccata Abdelhafid Metalsi (Cherif) e Carol Bianic (Adeline) così diversi tanto da riuscire a conquistare il pubblico. L’arrivo della nuova protagonista, (sostituita perche Carol Bianic era diventata mamma), Aurore Erguy nei panni di Roxane, ha cambiato l’atmosfera facendola diventare meno giocosa, mento fumetto e rientrando in una normalità da serie “giallo soft”. Dopo che Adeline ha lasciato la serie, 44 episodi, la fiction ha perso in brillantezza e non è stata più la stessa. La sesta serie, secondo me, è scivolata nel limbo delle fiction senza personalità: i personaggi (Cherif a parte) poco interessanti, le storie poco credibili e il gioco di citare vecchi telefilm quasi del tutto scomparso, eppure quello era un divertimento che era piaciuto al pubblico così come la storia d’amore “confessato-inconfessato” tra Cherif e Adeline. Altro elemento che mi ha lasciato perplessa è stata la scena finale quando gli autori hanno voluto, forse per recuperare il gioco della serie nella serie, far incontrare Cherif con una spettatrice.

Mi dispiace che questa serie originale sia conclusa, (fra l’altro io ho scoperto Lione diventata una città con un turismo da fiction), la coppia Cherif-Adeline poteva essere mantenuta, ma è chiaro che come si legge su qualche giornale “non può esistere la serie senza il protagonista” Metalsi, infatti, ha detto no. Dopo il calo degli ascolti (in Francia) della serie numero 6, l’attore Abdelhafid Metalsi ha deciso di non proseguire con la stagione numero 7. I produttori della serie dicono anche che è difficile sostituire Cherif con un altro attore, ma aggiungono che una nuova stagione non sarebbe più al passo con i tempi. I tempi sono quelli del confronto quotidiano con lo streaming e forse hanno ragione: è stato bello che ci sia stato Cherif, Adeline, Lione, ora resterà nella storia delle fiction e nei cuori dei telespettatori e noi resteremo sempre Cheriffette.

Spero di averti risposto Emanuela e contiamo di averti ancora con noi.

Elena

Il commissario Ricciardi: ciak da Taranto le riprese si spostano a Napoli

Sono da poco terminate le riprese a Taranto della serie tv del Commissario Ricciardi, storie tratte dai libri di Maurizio de Giovanni. L’annuncio è stato dato dal protagonista, Lino Guanciale, attraverso i canali social. La troupe si è ora spostata a Napoli dove saranno girate gran parte delle altre scene. In questi giorni il cast sta girando all’interno del teatro San Carlo. I casi seguiti dal Commissario Ricciardi si svolgono nella Napoli degli anni Trenta. La caratteristica di questo Commissario è quella di “vedere” gli ultimi momenti dei morti per uccisione, questo tormento viene chiamato da Ricciardi “il fatto”. Attorno al bello ma triste commissario girano anche molte fanciulle, tra cui Enrica, la sua vicina di casa.

Le riprese della fiction, molto attesa, sono iniziate a maggio scorso. Gli attori principali sono: Lino Guanciale che interpreta il Commissario Ricciardi, Antonio Milo che interpreta il Maresciallo Maione, Enrico Iannello che interpreta il medico legale, Nunzia Schisano interpreta Rosa Vaglio, mentre Enrica Colompo avrà il volto dell’attrice napoletana Vera Ratti. Tra gli altri interpreti: Serena Iansiti (già comparsa nei Bastardi di Pizzofalcone serie tv tratta dai libri di de Giovanni), Fulvia Sacchi, Adriano Flavino, Giovanni Allocca e Peppe Servillo.

La serie è molto attesa ancora non si sa sa andrà in onda in autunno o nella prossima primavera

Elena

Shakespeare e Hataway, quando la commedia è in giallo

Sono arrivati su Rai Due, la domenica pomeriggio di questa calda estate, Shakespeare e Hahtaway.

Shakespeare & Hathaway (Shakespeare & Hathaway: Private Investigators) è una serie televisiva britannica creata da Paul Matthew Thompson e Jude Tindall, unisce commedia e giallo. Le prime due puntate della serie sono state trasmesse domenica 4 agosto dalle 14 in poi. Luella Shakespeare e Frank Hathaway si incontrano per caso. Lei si sta per sposare, ma sospetta che il futuro marito la tradisca e così si rivolge all’agenzia investigativa di Hathaway che divide con il suo aiutante Sebastian Brudenell un attore in attesa di una parte. Durante la festa di matrimonio, però, il futuro marito di Luella (parrucchiera) viene ucciso. Luella e Frank iniziano ad indagare fino a quando riescono a trovare l’omicida. E poiché hanno lavorato bene insieme Luella diventa socia dell’agenzia investigativa. Nasce così Shakespeare e Hataway.

La serie targata BBC, è prodotta dalla stessa squadra di altri telefilm di successo, come “Padre Brown” e “The Coroner”, la serie è ambientata nella verde Stratford-upon-Avon, città natale di William Shakespeare. I protagonisti sono: Jo Joyner nei panni di Luella, Mark Bentin in quelli di Frank e Patrick Waishe McBride in quelli di Sebastian.

La prima stagione comprende 10 episodi ed è andata in onda nel 2018 ed è quella in onda su Rai Due, la BBC ha prodotto una seconda stagione di 10 episodi ancora inedita in Italia.

“Dare e avere” una indagine dell’investigatore privato Astengo

“Dare e avere” è il titolo del giallo di Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini edito da Fratelli Frilli. Sulla scena di un crimine si trova ad indagare l’investigatore privato genovese Michele Astengo. Il suo lavoro ha una svolta inaspettata dopo un tragico fatto di cronaca che si accende a pochi passi dal suo ufficio in Salita San Matteo. Qualcosa che ben presto finisce col rientrare nella sua sfera di competenza nell’istante in cui un certo Gilberto Ruggeri, importante imprenditore locale, gli chiede di recuperare alcune carte conservate in uno schedario all’interno del Credito Navale Genovese. Un incarico non semplice per Astengo, soprattutto perché dalle informazioni raccolte dal fido Corrado, qualcosa non è ben chiaro sull’operato di quella banca. Mentre il rapporto con la sua assistente Dalia ha degli sviluppi inaspettati, Michele Astengo si trova nuovamente invischiato in un meccanismo che mette in gioco più di quello che sembra. Perché la vita di numerosi imprenditori finisce in rovina dopo essere diventati clienti della Cre.Na.Ge? Morti sospette, forze oscure strisciano nella mente di Michele Astengo, mentre Genova si mette in maschera, assumendo il suo aspetto più inquietante. Un’indagine che porterà Michele Astengo a smarrire anche sé stesso, facendo riemergere frammenti della sua vita che teneva sepolti. La suggestione può essere l’ultimo passo verso la fine.

Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini dopo “Acque torbide”, “La superba illusione” e “L’essenza della colpa” ritornano con il quarto episodio dedicato al detective Michele Astengo. Novelli&Zarini hanno scritto tre thriller di grande successo per Marsilio: “Soluzione finale” (2005), “Per esclusione” (2008), pubblicato anche ne “Il Giallo Mondadori” e “Il paziente zero”(2011). Hanno pubblicato per Feltrinelli la trilogia “Manticora” (2015), per Araba Fenice l’antologia “Gli insoliti casi del professor Augusto Salbertrand” (2013), editata in Germania da Chichili. Molti i racconti per innumerevoli antologie tra cui: “Anime nere reloaded” – Oscar Mondadori, “Medicina Oscura” – Giallo Mondadori. “Bad Prisma” – Mondadori, “Nero Liguria” – Perrone, “Ribelli” – Robin, “Genova criminale” – Novecento, “Una finestra sul noir” e “44 gatti” – Frilli.

Tra gli ultimi lavori, la partecipazione alla saga spin-off di The Tube (creata da Franco Forte), “The tube Nomads” ideata da Alan D. Altieri, considerata dagli appassionati del genere il “The Walking Dead” letterario in digitale, con l’episodio “Shockwave”, per Delos Books. Giallo Mondadori. Bad Prisma – Mondadori, Nero Liguria – Perrone, Ribelli – Robin, Genova criminale – Novecento, Una finestra sul noir – Fratelli Frilli Editori. Tra gli ultimi lavori, la partecipazione alla saga spin-off di The Tube (creata da Franco Forte), The tube Nomads ideata da Alan D. Altieri, considerata dagli appassionati del genere il The Walking Dead letterario in digitale, con l’episodio Shockwave, per Delos Books.