Il blog degli amanti della letteratura gialla, noir e poliziesca

Accendi la tv e ti innamori di Maigret con il volto di Rowan Atkinson

Riflessivo, sornione come un gatto, attento ai particolari, testardo e determinato e comprensivo (quando serve) Jules Maigret è il personaggio letterario creato da Georges Simenon molto rappresentato in tv. Da Jean Gabin a Gino Cervi forse i migliori in bianco e nero da Bruno Cremer all’ultimo perfetto Maigret di Rowan Atkinson. Per me il migliore. Ci voleva una rivoluzione ed è arrivata dalla Gran Bretagna. La serie tv britannica è stata trasmessa per la prima volta due anni fa, il 28 marzo 2016, da noi è arrivata quindici giorni fa su Canale 38 Giallo. Quattro gli episodi con una regia perfetta, fascinosa che porta lo spettatore nelle strade e nelle stanze di vecchi palazzi “sudaticci” dove si combinano le ombre causate dalle poche luci a quelle più intime dei personaggi, solitudine e grigiore, in una Parigi affaticata e fumosa. In ogni episodio si racconta uno dei romanzi di Simenon. Una Parigi anni cinquanta in parte ricostruita perchè le riprese sono state effettuate a Budapest in Ungheria (un po’ come accadde per il Maigret interpretato da Castellitto non ottenendo lo stesso risultato, però). Rowan Atkinson nei panni di Maigret è perfetto e quasi quasi ci fa dimenticare quel “clown” dalla faccia triste di Mr. Bean. Assolutamente da vedere.

Elena

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L’estate arriva in tv e tornano i “Delitti in Paradiso”

Non è il sogno di ognuno poter lavorare in un “paradiso terrestre”? Un’isola dove c’è sempre il sole e si può fare un tuffo in mare, non potrebbe essere un luogo ideale dove svolgere la propria professione? Se poi a tutto questi si aggiunge che in questo paradiso potrebbero avvenire dei delitti allora il gioco è fatto. Saint Marie è l’isola dei Caraibi (immaginaria) dove si trova la cittadina di Honorè e qui un piccolo commissariato locale dove si trova catapultato dalla grigia Londra Richard Poole è un ispettore del Metropolitan Police Service, serio, professionale e ligio alle regole. Inizia così la prima serie di Delitti in Paradiso, la serie tv britannico-francese prodotta nel 2011. La serie ha ottenuto successo anche per il modo di ricostruire l’omicidio e individuare il colpevole da parte dell’Ispettore Poole. La tecnica è quella classica alla Agatha Christie: si mettono in una stanza tutti i protagonisti e si individua il colpevole. La serie tv ha ottenuto il gradimento del pubblico e in Italia si può vedere la domenica pomeriggio su RaiDue, nel frattempo, però gli ispettori sono cambiati.

Richard Poole interpretato da Ben Miller se ne è andato dopo la terza stagione, al suo posto è arrivato l’ispettore Humphrey Goodman, interpretato da Kris Marshall, rimasto fino alla sesta stagione poi sostituito dall’ispettore Jack Mooney interpretato da Ardal O’Hanlon,

Tra i personaggi secondari anche una lucertola Harry che tiene compagnia a tutti gli ispettori.

Qualche curiosità: la serie è stata girata in Guadalupa. Le riprese nell’isola sono durate molto e per questo motivo Ben Miller ha deciso di lasciare la serie e tornare a Londra dalla famiglia. Marshall invece si era trasferito in Guadalupa con tutta la famiglia tanto che il figlio era iscritto alle scuole locali. Ha lasciato l’isola alla nascita della figlia Elsie.

Le riprese, invece, sono state effettuate in gran parte nel comune di Deshaies.

Ghemistà andati a male

Per la prima volta mi sento costretta e rivolgere un invito perentorio agli amici appassionati del giallo: non comprate l’ultima fatica di Petros Markaris, L’università del crimine (la Nave di Teseo). Non ne vale assolutamente la pena. Nemmeno per leggerlo sulla spiaggia. E’ un buon esempio di come ragioni commerciali spingano anche gli autori più affermati e navigati (o fose appunto proprio loro) a dare in pasto ai lettori testi purchessìa, opere sciatte, tirate via, senza pathos. Senza senso. Eppure le premesse ci sarebbero state tutte: ben tre omicidi di ministri o ex ministri; una crisi pesante del sistema universitario da cui questi personaggi provengono; una indagine che potrebbe aprire a Kostas Charitos il comando definitivo della Centrale di polizia di Atene. Nessuno di questi spunti viene approfondito più di tanto. In certi casi si arriva perfino all’assurdo: ve lo immaginate un governo che affida le indagini per l’omicidio di tre ministri a un commissario di polizia che si avvale della sua squadretta o poco più e a sera torna a casa a cena come niente fosse? O di un paese in cui una riunione di decine di dipendenti di una grande istituzione pubblica come l’università, in aula magna, durante la quale il commissario pone domande relative ai casi, passa sotto silenzio e viene ignorata da tutta la stampa e dal sistema dei social? Insomma, ha voglia l’Adriana a cucinare ghemistà se poi Markaris ce li propina andati a male..
Susanna Cressati

Anche ai giovani piace noir: una collana per loro con I Frillini

Una collana di gialli e noir per i giovani: è nata così I Frillini da un’idea di Rocco Ballacchino scrittore di romanzi noir per adulti che ha voluto fortemente cimentarsi nella scrittura di uno dei primi tre volumi della collana stessa nonchè diventarne il curatore. Saranno quindi i ragazzi stessi i protagonisti di queste storie, saranno loro a vestire i panni degli investigatori per risolvere misteri e svelare segreti. 

Il terzo romanzo per ragazzi è “Lara e il diario nascosto” di Daniele Cambiaso e Rino Casazza rivolto ai ragazzi dai 9 ai 13 anni.
La trama. Siamo nell’entroterra ligure in Val Polcevera. Lara è una ragazzina che sta trascorrendo le vacanze nella casa dei nonni in campagna. Dopo un violento temporale ritrova delle ossa e un diario ben conservato risalente alla seconda guerra mondiale. Partono così delle ricerche che ben presto prendono la forma di una vera e propria indagine indietro nel tempo…

Notturno metropolitano, l’ultimo noir di Bastasi

L’ultimo noir di Alessandro Bastasi è “Notturno metropolitano” (Fratelli Frilli Editori) uscito da pochi giorni.

La trama. Come un giorno mi disse il celebre scrittore Andrea G. Pinketts “…in Italia c’è un tale proliferare di marescialli, commissari e investigatori che di uno nuovo non se ne sentiva proprio la mancanza“. Si ricredette allora dopo aver letto un nostro autore siciliano e credo che lo farà anche nei prossimi giorni dopo aver letto questo nuovo romanzo di Alessandro Bastasi con protagonista il commissario Daniele Ferrazza di Milano. Una città quella raccontata dal Bastasi che vive di notte una vita parallela. Notturno metropolitano è un nuovo capitolo dell’impietoso racconto che l’autore sta componendo con i suoi romanzi sullo stato di salute di una società nella quale tutti recitano sia la parte delle vittime che quella dei carnefici. Ma nulla è ciò che sembra e il commissario Ferrazza lo capirà a sue spese…

Fantastica serata con “6 ore di lettura” a Sesto Fiorentino. E se pensassimo a una seconda edizione?

E’ stata una serata fantastica con protagonista la lettura, i libri e tanti lettori. Il 5 giugno scorso con la “6 ore di lettura” abbiamo inaugurato un format collettivo che altro non è stato che un vero inno all’amore per i libri e per la lettura ad alta voce. Una sfida, per noi del Club del Giallo, che ci ha reso felici per il risultato ottenuto. Cosa è successo: come accade a noi del Club ogni tanto ci assale un’idea in questo caso era quella di leggere i libri che ci hanno colpito di più, che ci sono piaciuti. E così sono stati coinvolti Piananotizie e SestoTv (essenziale per la buona riuscita del progetto visto che ha messo a disposizione gli studios di Colonnata a Sesto Fiorentino) e poi abbiamo coinvolto i tanti lettori che sono arrivati da Firenze, Prato, Calenzano e Sesto Fiorentino con il loro libro da leggere. Dieci i minuti a disposizione per convincere i lettori a leggere il libro proposto, come? Leggendo davanti alle telecamere di Sesto Tv che hanno mandato in streaming le letture. Inizio della maratona le 18 e chiusura le 24 del 5 giugno. Qualche numero: 30 sono state le persone che ci hanno accompagnato in questa esperienza, molti di più le parti dei libri letti, tutti diversi, mentre per 6 ore sono stati in regia e alla ripresa: Daniele Papi, Dario Monaci (che si è esibito in due letture) e Sergio Campostrini) a cui vanno i nostri ringraziamenti e poi dobbiamo ringraziare il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi che ha aperto la nostra maratona di lettura e l’assessore Massimiliano Kalmeta e poi la presidente del centro civico 2 e il presidente dell’Unione operaia di Colonnata. Grazie a tutti, tutti i lettori bravissimi e intensi, senza di voi sarebbe stato tutto inutile. Lo sapete che stiamo pensando ad una seconda edizione? Che dite, continuiamo a pensarci per realizzarla? Dateci i vostri consigli, scriveteci per dire quello che non ha funzionato e quello che speriamo vi sia piaciuto.

Intanto se volete rivedere tutta la maratona lo potete fare andando sulla pagina Facebook di SestoTv

alcune foto

 

Vera l’ispettore capo di Northumberland, il fascino dell’intuito

Io lei l’adoro. Parlo di Vera Stanhope, la protagonista della serie Tv “Vera” in onda su Giallo Canale 30 e tratta dai libri di Ann Cleeves. E’ fantastica, intuitiva, affascinante nel suo impermeabili stropicciato e insostituibile  (quando si sporca ed è costretta a portarlo a lavare, dopo aver provato da sola, se ne separa con difficoltà), con il cappellino da pioggia e che stenta a stare in testa quando tira il vento nella campagna inglese. Lei è ispettore capo di Northumberland & City Police, Capelli corti, occhi profondi, abbigliamento più che casual, stivaletti, gilet trapuntato sopra impossibili abitini fioriti, Vera è una forza della natura che indaga seguendo il proprio istinto e scavando non solo nella vita, ma anche nell’anima delle persone. Vive da sola in una casa che è quasi un magazzino, ama i gatti e l’alcool e soprattutto ama il suo lavoro. Secondo me è uno dei migliori personaggi (televisivi) creati negli ultimi anni, una donna che anche se non bellissima e truccatissima stile serie tv Usa, ha fascino da vendere. Se potessi vorrei essere Vera con quel suo “Dimmi caro?” e quei piccoli misteri che stanno dentro il suo passato. Non avete mai visto la serie Vera? Peccato, cercatela e guardatela perché è realizzata con cura e attenzione e ogni episodio è una scoperta. Merito di aver creato un personaggio così è sì, di Ann Cleevs, ma anche di Brenda Blethyn l’attrice inglese che ha dato volto e voce all’insuperabile ispettore capo.

Elena